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Corteo Storico Sagra Castagne: Papacqua trionfa con il fragore degli archibugi

SORIANO NEL CIMINO - La Sagra delle Castagne prosegue sulla traccia delle rievocazioni storiche, vero punto di forza di una manifestazione che riscopre e celebra la tradizione dei secoli scorsi. 

Anche quest'anno il corteo storico ha permesso di ammirare il Medioevo rappresentato da Rocca, Trinità e San Giorgio e il Rinascimento di Papacqua. 

Condotto da Maurizio Annesi, attore e regista, e da Roberta Cannata, inviata Rai, l'evento ha raccolto centinaia di persone, che hanno riempito l'intero paese e gli spalti delle tribune in piazza, dove erano anche presenti le autorità. tra cui il sindaco Camilli e gli assessori, alcuni sindaci del territorio, il presidente della Provincia Romoli, i consiglieri regionali Sabatini e Zelli, l'europarlamentare e vice presidente Antonella Sberna, insieme alle autorità militari. 

La domenica dedicata al corteo coincide anche con la premiazione del Palio (leggi anche Rocca esplode di gioia: un'attesa lunga 26 anni per tornare a vincere il Palio della Sagra delle Castagne), andata come cavaliere a Cristian Carloni, in sella alla sua Bambola, che ha poi condiviso il drappo con il priore della Rocca Mauro Olivieri, premiati dal sindaco e dall'europarlamentare Antonella Sberna, mentre la targa come migliore arciere è stata ritirata da Riccardo Gasponi (San Giorgio), premiato dal consigliere regionale Giulio Zelli. 

Nemmeno il tempo di festeggiare, c'è un'altra gara in corso, basata sugli abiti storici e sulla rappresentazione portati in corteo, tutto giudicato dalla prestigiosa giuria composta da Massimo Cantini Parrini, costumista pluripremiato, tra i tanti film si ricordano Pinocchio e Cyrano, Franco Franceschi, docente di storia medievale, Claudio Guerra, attore, Loredana Raffi, scenografa originaria di Soriano, e Nadia Manganello, coordinatore artistico di numerosi eventi storici. 

Ancora una volta le quattro contrade e rioni combatteranno ad armi pari, per dominare, ma prima l'ultimo rito, l'arrivo della vecchietta dal Carnaiolo che salvò Soriano dal tentativo di invasone (leggi anche La storia conquista la Sagra delle Castagne: applausi per "Annales Terre Nostre Suriani"). L'arzilla signora di 92 anni corre convinta verso il ponte levatoio per richiamare l'attenzione, tra gli applausi dei presenti. 

Da quel ponte levatoio si parte: esce il Rione Rocca, che mostra orgogliosa il riconoscimento Fidelitas 1489, con la bolla papale, ricevuto salvando il territorio dello Stato della Chiesa, e sfilano popolani, artigiani intenti al lavoro e l'intero paese in festa. Segue, fuori votazione, l'esibizione degli spadaccini. 

E' la volta di Papacqua, che cala il jolly, la presenza come narratore di Gianluca Foresi, attore e performer resosi già protagonista della rievocazione storica. La contrada restituisce orgogliosa il fascino rinascimentale vissuto ai tempi del cardinal Madruzzo, accolto dall'esercito e dagli archibugi, che in modo spettacolare risuonano con colpi a salve. Da segnalare la presenza tra i figuranti dei ragazzi speciali della Juppiter, forte segno di eliminazione delle barriere. Sfilano nobili, prelati, modelli che ripropongono le allegorie di Palazzo Chigi, popolani, lavandaie e persino streghe portate all'inquisizione. Nella carrozza finale la prestigiosa visita del cardinal Farnese, poi diventato Paolo III. Uno spettacolo che lascia il segno. 

Tocca alla terza, la contrada Trinità, che sceglie di accogliere Giovanni Antonio Bandone con una curiosa rappresentazione, seguita dalla sfilata delle quattro stagioni. Anche per loro un'esibizione fuori programma, quella degli sbandieratori. 

Chiude Contrada San Giorgio, che punta ancora una volta alla sua storia più forte, l'edificazione della chiesa in una sola notte e la sconfitta del drago , che avviene come sempre in piazza. Si aggiunge la sfilata dei pellegrini, per un richiamo al Giubileo della Speranza ancora in corso.

La giuria si riunisce e decreta: a vincere è Papacqua, seguita da San Giorgio, Rocca ed infine Trinità. Parte la nuova festa, che premia un intero anno di lavoro. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi