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Emozioni e tradizione: la Sagra delle Castagne si apre con la benedizione degli arcieri e dei cavalieri

SORIANO NEL CIMINO - E' iniziata la 58ª edizione della Sagra delle Castagne, la manifestazione principale nata intorno al frutto autunnale e poi virata in una importantissima rievocazione storica tra le più apprezzate d'Italia. 

L'avvio ieri sera, con l'accensione dei ceri e la benedizione di arcieri e cavalieri che domenica saranno sul campo di gara a disputarsi il Palio 2025, realizzato da Rachele Fochetti.

A condurre questo primo atto, fin da subito in abito storico e con rispetto dell'ambientazione storica, l'attore e regista Maurizio Annesi e la conduttrice Rai Roberta Cannata, per presentare un evento premiato dal Ministero della Cultura, arrivato terzo nel Lazio e trentesimo a livello nazionale. 

La storica cerimonia prevede l'ingresso di contrade e rioni rispettando l'ordine di classifica dell'ultimo Palio, tutti annunciati da musici e figuranti in festa intorno al priore, che si siede davanti ai ceri tenendo a sé  il dono per il parroco, seguito cavaliere e arciere. 

Entrano così in piazza la contrada Trinità, con Bonaventura Gentili,poi  Papacqua  con Damaso Mantovani, Rocca con Mauro Olivieri e e San Giorgio con Simone Montanari. Infine arriva Messer Antonio accompagnato dalla figlia Isabela e le sue damigelle, presentando ufficialmente il Palio, posizionato al centro della piazza. 

Due i discorsi ufficiali: si parte con Antonio Tempesta, presidente dell'Ente Sagra, che pronuncia quello che sembra un testamento futuro: "Venti anni di emozioni, lavoro, caldarroste, di sorrisi condivisi, di abbracci nella nostra amata Sagra delle castagne, cuore pulsante della nostra comunità.

Soriano si veste a festa per celebrare gioia, cultura e tradizioni. Grazie ai contradaioli, alle associazioni, alla polizia locale, all'ammnistrazione, e a cittadini e visitatori, senza voi questa festa non avrebbe senso, facciamo un applauso per Soriano - ha proseguito -. Questa festa è un'occasione per guardare avanti e costruire insieme un futuro che sappia partire dalle radici e raccogliere il cambiamento. Insieme valorizziamo e costruiamo, le vostre strette di mani mi danno il senso dell'impegno profuso per una manifestazione oggi conosciuta a livello nazionale e in tutti gli ambienti istituzionali. Abbiamo mantenuto viva la tradizione e l'abbiamo fatta crescere rendendola punto di riferimento per chi ama cultura, tradizione e storia.

Come ogni anno dedichiamo la festa a qualcuno, quest'anno è per Alessandro Cingolani, per decenni nella contrada San Giorgio, zio per tutti, scomparso troppo presto. La sagra è casa, famiglia e voce che ogni anno si alza forte, fiera, autentica - conclude - ma quest'anno fatemi dedicare tutto questo alla mia famiglia e tutti quelli con cui ho condiviso questa opportunità preziosa, auguro a tutti il meglio per il futuro, Adesso spetta a voi Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità tenere alto il nome di Soriano". 

Tocca al sindaco Roberto Camilli: "La benedizione sancisce l'avvio di questa rievocazione storica, identità, memoria e orgoglio sorianese. Grazie a contrade e contradaioli, a ragazzi del Cost e ad Antonio, per il grande impegno che metti da tempo, Soriano ti deve molto". Il primo cittadino ha annunciato che al termine sarà accesa l'illuminazione artistica del duomo (nella foto gallery, al termine dei vari momenti della serata). 

Arriva la benedizione, preceduta dalla consegna dei doni delle contrade e dei rioni: olio, legumi e farine, vino e pane, impartista dal parroco sia per i presenti che personalizzata per arcieri e cavalieri che scenderanno in campo domani, 5 ottobre. 

Ultimo atto la lettura del bando d'avvio della gara e il sorteggio dell'uscita, effettuato da Isabela: la gara partirà da Trinità, seguita da Papacqua, San Giorgio e infine Rocca,in una competizione "all'ultima picca e all'ultimo dardo".

Appuntamento al "campo de li giochi" dalle 15 per l'assegnazione del Palio 2025. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi