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Rocca esplode di gioia: un'attesa lunga 26 anni per tornare a vincere il Palio della Sagra delle Castagne

SORIANO NEL CIMINO - La gioia del rione Rocca è esplosa tra urla, lacrime, tante lacrime, e una festa inziata dall'invasione di campo prima della proclamazione ufficiale. 

Ventisei anni prima di alzare di nuovo al cielo il Palio, un'attesa infinita che ha reso ancora più bella la vittoria. Se poi si aggiunge che a cavalcare Bambola era un figlio del Rione, Cristian Carloni, il risultato è completo. Un ragazzo che praticamente non ricorda la vittoria del 1999, quando aveva solo un anno, mentre ora è lui ad essere portato in trionfo dai suoi contradaioli, dopo aver fatto quattro anni di esperienza, sempre in sella alla sua cavalla. Per lui l'abbraccio di tutti, dagli spadaccini in erba ai sorianesi più grandi, cresciuti all'ombra della Rocca, tra cui l'assessore Luciano Perugini, fino alla famiglia e alla findanzata, che ha tifato per lui a bordo campetto per tutto il tempo per poi correre ad abbracciarlo felice.

Un'emozione incredibile ammirata dal Prefetto Sergio Sempronio, appassionato di storia e rievocazioni, accolto dal presidente dell'Ente Sagra Antonio Tempesta e dal sindaco Roberto Camilli. 

Uno sguardo alla cronaca di gara: l'ordine di uscita è quello deciso durante la benedizione di venerdì sera (Emozioni e tradizione: la Sagra delle Castagne si apre con la benedizione degli arcieri e dei cavalieri). Trinità, Papacqua, San Giorgio e Rocca, si parte con gli arcieri Fabio Bibiani, Edoardo Gallucci, Riccardo Gasponi, Ferruccio Berti, sui tre turni alternati alle tornate dei cavalieri e le distanze di 20, 27 e 35 metri, con 6 frecce a turno. San Giorgio e Rocca si piazzano sempre davanti fino alla classifica finale che vede vincere il torneo arcieri da San Giorgio, con 158, seguito a 157 da Rocca, lasciando a distanza Trinità a 146 e Papacqua a 139. 

Tra una lancio di frecce e l'altro parte la gara a cavallo, che vede Fabio Ponchiarello su Porsenna (Trinità), Diego Maiucci su Bon Bon (Papacqua), Luca Corrado su Macig Spirit (San Giorgio) e Cristian Carloni su Bambola (Rocca).

Nessuno presenta il percorso netto dei 9 anelli piccoli, tutti ne colgono 7 e quindi è il tempo a decidere la prima classifica che vede davanti Rocca, seguita da Trinità, San Giorgio e Papacqua, con Carloni primo a scendere sotto i 25 secondi seguito poi anche da Ponchiarello nell'ultima tornata. Il secondo giro conferma gli equilibri e la storica contrada che accoglie il Castello Orsini inizia a sentire profumo di vittoria. Dopo il risultato finale degli arcieri, con Trinità ferma 10 punti dietro, Carloni inizia a capire che tutto dipende da lui: entra sul campo concentrato e deciso, continua a fare il suo dovere con gli anelli, recuperando i due restati indietro e prendendo gli altri 7  più grandi.

La giuria non ha ancora ufficializzato il risultato e inizia un'invasione di campo, subito fermata. Pochi minuti e arriva la comunicazione ufficiale: Carloni compie il giro in 25.26 secondi, conquistando 7 anelli grandi e 2 medi, punteggio parziale 62,60, conclude la giostra degli anelli con un punteggio di 246.34 e vince così il torneo dei cavalieri, seguito con solo mezzo punto da Fabio Ponchiarello per Trinità, lasciando gli altri staccati di una quindicina di punti. 

Il premio più atteso, quello del Palio si vince con la sommatoria di arciere e cavaliere, così il rione Rocca vince e conquista il drappo 2025. La festa può esplodere, con tutta la gioia del suo quarto di secolo di attesa, portando in trionfo Cristian e Ferruccio. 

Il campo dei giochi è ormai completamente bianco-nero, può partire la sfilata verso la piazza dove la festa proseguirà fino all'alba. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi