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Divino Etrusco al via: brindisi inaugurale a Palazzo Vitelleschi

TARQUINIA - Inaugurato il Divino Etrusco, una tradizione per la cittadina, giunto alla diciannovesima edizione. 

A tagliare il nastro il sindaco Sposetti, con assessori e consiglieri, il consigliere Ciarlanti, in rappresentanza della Provincia di Viterbo, il presidente dell'Università Agraria Riglietti, il sindaco di Montalto di Castro Socciarelli. Tra il pubblico consiglieri di opposizione, come Serafini, Guiducci, Zacchei e Tosoni, anche in veste di produttrice vinicola insieme alla sorella, e la consigliera comunale viterbese Allegrini. 

Come ormai da anni, dopo l'atto inaugurale il gruppo si sposta nel cortile di Palazzo Vitelleschi, che ospita il museo nazionale archeologico, per i saluti ufficiali, condotti dall'enogastronomo col cappello, Carlo Zucchetti. 

Il sindaco Sposetti ricorda l'importanza dell'evento: "Una manifestazione che offre 100 etichette di 50 cantine, spettacoli, degustazioni ed eventi, tutti da vivere passeggiando nel nostro bellissimo centro storico. Grazie al Divino, nel tempo, si sono raffinate le produzioni vinicole portando quelle tarquiniesi all'eccellenza. Inoltre siamo nel museo, cuore pulsante della nostra storia. Lasciatevi guidare dal gusto e dal patrimonio storico e artistico, tenuto vivo dalla nostra gente, che viene da radici lontane".

Il Museo sarà al centro di appuntamenti importanti, come la lectio magistralis del direttore, in programma il 28 agosto, e il giorno seguente dalla serata speciale condotta da Zucchetti. Inoltre nel cortile sono in programma le degustazioni.

Francesco Ciarlanti ha confermato il legame con il territorio: "Porto il saluto della Provincia e del presidente Romoli ad un evento importante, ho sempre amato Tarquinia che in queste giornate sarà palcoscenico di tradizione, arte e cultura".

Saluti dalla consigliera Patrizia Giorgini, impegnata nell'organizzazione per conto del Comune, e anche prodruttrice di vino, e Primo Andreini, presidente della Pro loco che ha curato la manifestazione con il supporto di tanti ragazzi. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi