Classici, testi attuali e commedie: la prima stagione del Teatro Caffeina

La conferenza con Canfora, Rossi, Baffo

Teatro e Cinema
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VITERBO – Nei giorni in cui il Teatro Caffeina apre al pubblico con la “bulimica” iniziativa di questo weekend, in perfetto stile Caffeina come sottolineato da Andrea Baffo, è il momento di annunciare la stagione teatrale che prenderà il via ad inizio anno, dopo gli eventi spot previsti in questi primi due mesi e la maratona del Teatro Incantanto per bambini che si svolgerà dal 24 novembre 2017 al 7 gennaio 2018, che ogni ora ripeteranno cinque spettacoli a giro, portati in scena dalla Compagnia giovani Teatro Caffeina.

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A farlo i due “padri putativi” del festival, Baffo e Rossi, insieme ad Annalisa Canfora, attrice ed ora direttrice artistica del Teatro Caffeina.
Nella consueta conferenza che viaggia tra battute e ironia, Filippo Rossi non nasconde la gioia di avere, ad oggi, l'unico teatro della città a pieno regime: “Ammetto di essere stato poco a teatro, forse se avessi abitato altrove non sarebbe stato così, ma essendo a Viterbo questa era la situazione, sfido ogni viterbese a dichiararsi appassionato al teatro” esordisce. Il nostro pensiero va ai tanti teatri di provincia che continuano imperterriti a sfonare stagioni anno dopo anno e anche ad un gloriosissimo passato dell'Unione, che abbiamo comunque fatto in tempo a vivere prima della chiusura.

“Il San Leonardo è restaurato e dovevamo decidere se attendere il prossimo anno per una stagione completa o partire da subito. Con l'esperienza del festival sappiamo quanto sia importante ogni edizione – ha proseguito – e abbiamo quindi scelto di partire subito fissando già nel 2017/18 la numero uno del Teatro Caffeina, una struttura completamente privata che dovrà finanziarsi con i biglietti".

La parola è quindi passata ad Annalisa Canfora, che ha sottolineato l'importanza del grande lavoro di squadra e il valore di diventare un punto di riferimento culturale per la città, un luogo da vivere passando a gustare un caffè o sfogliando un libro e magari distrarsi verso il palco, attraverso il vetro, e interessarsi a qualcosa che si sta svolgendo di sotto.

Il teatro San Leonardo
Il teatro San Leonardo

Undici gli spettacoli in cartellone (a fine articolo è possibile leggere il programma completo), con prezzi popolari che saranno annunciati in settimana, 320 i posti a disposizione, sconti ai soci della fondazione e la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per tutta la stagione, in proramma dal 19 gennaio al 4 maggio 2018.

Tre i protagonisti presenti in conferenza che hanno raccontato cosa porteranno sul palco. Claudio Botosso ha annunciato “La Locandiera”, prevista il 4 marzo: “Una rivisitazione dell'opera di Goldoni, ambientata nel primo dopoguerra, gli anni Cinquanta. Un modo per mostrare la modernità di Mirandolina, una donna inventata nel Settecento già emancipata e in grado di arginare ogni uomo”.

Riccardo Barbera porterà in scena una rivisitazione di “Aspettando Godot”, proposto in chiave ironica e briosa, il 17 marzo, e con l'occasione ha “sponsorizzato” uno spettacolo di Claudio Boccaccini, in programma il 9 febbraio, “La foto del Carabiniere”, il racconto vero del regista, diventato attore causa di forza maggiore, che scopre nel portafoglio del padre la foto di Salvo D'Acquisto e finalmente ne conosce il motivo: il padre è uno dei sopravvissuti, vivo per il gesto eroico del militare. Ne nasce così un emozionante spaccato di società che ripercorre quello storico momento italiano, condito da una serie di aneddoti familiari che hanno fatto diventare uno sfogo personare uno spettacolo da più di cento repliche.

Ultimo protagonista presente Fabrizio Coniglio, che proporrà il 28 aprile “Il testimone”, altra storia vera finita sul palco: “E' il racconto dell'amicizia tra il giudice Almerighi e Montalto, quest'ultimo ucciso dalla mafia dopo aver scoperto casi di corruzione interni al tribunale. Anche io – racconta il regista – ho avuto modo di diventare a mia volta amico di Almerighi e conoscere la storia, che è diventata questo spettacolo, che si culla sul mare, quello della barca acquistata da giudice dopo aver vinto la causa contro Andreotti, condannato per averlo definito falso testimone in diretta Tv. Da quel risarcimento Almerighi comprò la barca e fino alla sua morte dedicò ogni momento vissuto in mare all'amico Montalto”.

Un appuntamento che sarà proposto anche alle scuole, nel cartellone dei mattinée in corso di defiinizione.
A seguire il programma completo della prima stagione del Teatro Caffeina.

Venerdì 8 gennaio
PITECUS di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza

PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.

Sabato 27 gennaio
COSI' ROSSI CHE PIU' ROSSI NON SI PUò di Riccardo Rossi e Alberto di Risio con Riccardo Rossi

Riccardo Rossi impagina in un unico spettacolo vent’anni di carriera, portando sul palco i suoi innumerevoli ritratti di persone e situazioni analizzate nel suo modo assolutamente visionario e dissacrante. Insomma Riccardo Rossi in questo show la vede “alla Rossi”, in un modo che più Rossi non si può.

Venerdì 2 febbraio
COSTELLAZIONI di Nick Payne, regia di Silvio Peroni, con Aurora Peres e Jacopo Venturiero

C'è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia, quello tra Marianna e Orlando.
Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Nel testo si ripercorrono più versioni dei vari momenti cruciali della relazione di Orlando e Marianna: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte.

Venerdì 9 febbraio
LA FOTO DEL CARABINIERE di e con Claudio Boccaccini

Lo spettacolo parte dall’estate del 1960 quando Claudio Boccaccini, bambino, scopre che il padre conserva gelosamente e misteriosamente la foto di un giovane carabiniere nella propria patente, per proseguire poi a ritroso fino ai tragici fatti del ‘43. Una storia vera e divertente che racconta l’Italia degli anni ’60 e fornisce un’occasione di confronto e di riflessione sul gesto di Salvo d’Acquisto, giovane eroe figlio del nostro paese.

Venerdì 23 febbraio
LAMPEDUSA di Anders Lustgarten. Adattamento e regia Gianpiero Borgia, con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano

Lampedusa di Anders Lustgarten mette a confronto con coraggio la vita di un pescatore siciliano, ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di una donna immigrata di seconda generazione che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti. Lustgarten traccia paralleli e intrecci invisibili tra le storie di Stefano e Denise. Entrambi sono persone che si trovano a trattare con un’umanità al limite. Gente con cui non si vuole avere a che fare.

Domenica 4 marzo
LOCANDIERA di Carlo Goldoni. Adattamento e regia Stefano Sabelli con Silvia Gallerano e Claudio Botosso

Silvia Gallerano, negli ultimi anni, l’attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale, è protagonista di questo allestimento del capolavoro di Goldoni che ha debuttato nel 2016. La regia di Stefano Sabelli traghetta l’azione dalla Firenze del ‘700 al Delta del Po, negli anni ‘50, in un’atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del Cinema neorealista come Riso Amaro di De Sanctis e a commedie come Ieri Oggi e Domani di De Sica.

Sabato 10 marzo
EX AMLETO di e con Roberto Herlitzka

Lo splendido lavoro di scrittura scenica che Roberto Herlitzka ha svolto sull’Amleto di Shakespeare, si Senza-titolo-5configura come un’esplorazione del più grande sentimento teatrale che le scene mondiali conoscano: la solitudine. Herlitzka – Amleto è solo davanti a sè stesso come attore, mentre nello specchio rappresentativo in cui si riflette, la morte e il teatro adescano la disperazione di dire, dire ancora prima che tutto il resto sia silenzio. Amleto è solo, i suoi interlocutori restano invisibili fisicamente per materializzarsi nella voce e nel corpo di Herlitzka.
Amleto padre, la regina, Re Claudio, il becchino, giocano un sabba infinito nell’interpretazione di un unico spirito, perchè le anime di Amleto sono infinite, almeno quante sono le anime del capolavoro di Shakespeare

Sabato 17 marzo
ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett. Regia di Claudio Boccaccini con Pietro De Silva e Felice Della Corte

Considerato dall’unanimità della critica il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto, nel dire comune, sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi.
Gli attori in scena, diretti da Boccaccini, facendoci riflettere e ridere ci pongono continuamente di fronte al grande circo dell’esistenza umana.

Sabato 24 marzo
SHAKESPEARE DI NAPOLI scritto e diretto da Ruggero Cappuccio con Claudio Di Palma e Ciro Damiano

Shakespeare parla napoletano. Magari un napoletano che suona come una fantasiosa lingua neobarocca, sotto il cielo di una notte di plenilunio. Lo spettacolo è un bisticcio, un gioco di memorie di fatti ambigui, forse mai avvenuti, ma che assomigliano al vero. 
Shakespea Re di Napoli da più di vent’anni attraversa i palcoscenici dei teatri italiani ed esteri. Dopo aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti italiani ed internazionali, continua ad affascinare platee e generazioni diverse costituendo uno dei rarissimi esempi di lunga durata nell’ambito delle piccole produzioni private italiane.

Sabato 28 aprile
IL TESTIMONE di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio. Diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio
  
Lo spettacolo racconta un episodio lontano e dimenticato dalla memoria collettiva: quello dell’assassino del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, impegnato nell’indagare i rapporti fra mafia di Trapani e narcotrafficanti. Un pezzo di storia contemporanea, tratteggiata seguendo oggettivamente i fatti che si verificarono prima e dopo l’assassinio.

Venerdì 4 maggio
UNO NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello. Adattamento e regia di Alessandra Pizzi con Enrico Lo Verso

In occasione del 150esimo anniversario della sua nascita, lo spettacolo è l’omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. L’interpretazione è affidata al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda.

Info e biglietteria
www.caffeinacultura.eu
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Tel. 0761 970056

Teresa Pierini

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