CASTIGLIONE IN TEVERINA - Mentre gli studenti del corso 8.0 di Intrecci, l’Accademia di alta formazione di Sala e Ospitalità, si sono già calati nel mondo del lavoro con i tirocini formativi previsti dal loro corso di studi, dopo sei mesi di lezioni teoriche in aula, pubblichiamo l’ultima tappa del "viaggio" insieme a Stefano, Piedro, Miriam, Elisabetta e Rita, alla scoperta delle motivazioni e aspirazioni che li hanno spinti a iscriversi alla scuola di Castiglione in Teverina (qui gli altri articoli Intrecci, a tu per tu con gli studenti dell’Accademia di Sala - Parte prima, Intrecci, secondo appuntamento per conoscere gli studenti dell’Accademia di Sala, tra esperienze e aspettative, Intrecci: il racconto tutto al femminile di cinque studentesse dell’Accademia di Castiglione in Teverina).
"Amo la Sala e tutto quello che riguarda il mondo dell’alta ristorazione - dice Stefano, arrivato da Bracciano, vent’anni -. Ed ero sicuro che a Intrecci avrei avuto l’opportunità di imparare dai migliori esperti del settore".

La pensa così anche Piedro, ventotto anni, che l’Accademia ce l’ha praticamente in casa, essendo di Castiglione in Teverina. A convincerlo a iscriversi è stata proprio la proposta didattica di Intrecci, mirata non solo al "sapere" e al "saper fare", ma anche al "saper essere".

"Sono arrivata a Intrecci grazie a una borsa di studio messa a disposiz ione dalla Famiglia Cotarella per gli studenti di Caivano - racconta Miriam con soddisfazione -. Mi sono molto impegnata, ho studiato 3 anni cucina e 2 sala. Poi ho scoperto il favoloso mondo della Mixology".

La voglia di garantirsi una formazione professionale ai massimi livelli, ma anche un’opportunità di crescita personale è ciò che ha mosso anche Rita ed Elisabetta da Napoli, che dopo la scuola e qualche esperienza nel settore, hanno deciso di esplorare meglio il mondo della ristorazione.

Anche Rita è arrivata a Intrecci grazie a una delle borse di studio messe a disposizione da Famiglia Cotarella per gli studenti più meritevoli dell’indirizzo Alberghiero dell’Istituto "Francesco Morano" di Caivano, in risposta all’appello della Preside della scuola, Eugenia Carfora.

Tutti i ragazzi spiegano che hanno trovato molto più di quello che si aspettavano dalla scuola di Castiglione in Teverina. "Stiamo imparando a fare squadra, a relazionarci meglio e con più sicurezza, a porre attenzione ai minimi dettagli - spiegano - tutti insegnamenti che sono fondamentali non solo per chi fa questo mestiere, ma in generale nella vita di tutti i giorni".
“È come se ogni sessione di formazione fosse una tela su cui vengono tracciati non solo concetti teorici e pratici ma anche emozioni, valori e connessioni autentiche.” aggiunge Miriam.
Insomma, sentono di aver intrapreso la strada che li porterà, un giorno, a realizzare il loro sogno nel mondo dell’Ospitalità, dalla direzione della sala di un grande ristorante a un locale in proprio, da un prestigioso wine bar in qualche capitale europea all’organizzazione di eventi.
Per avere informazioni sui corsi e l’intera offerta formativa di Intrecci è possibile richiederle a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 393 0413874. La scuola prevede anche, su prenotazione, la possibilità di trascorrere una giornata di orientamento in accademia, con visita guidata del Campus.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
