CASTIGLIONE IN TEVERINA - Dopo aver conosciuto Filippos, Alessandro, Sara e le due Martina (leggi Intrecci, a tu per tu con gli studenti dell’Accademia di Sala - Parte prima, oggi è la volta di altri cinque studenti del corso 8.0 di Intrecci, l’Accademia di Alta formazione di Sala fondata dalle sorelle Cotarella a Castiglione in Teverina.
In questa puntata andiamo a incontrare Anna, Francesco, Luigi, Tizana e Tommaso.
Quando chiediamo “perchè hai scelto Intrecci?” non ha dubbi Luigi, 22 anni dalla provincia di Foggia: “Amo la ristorazione e Intrecci è un trampolino di lancio per arrivare a grandi ristoranti.”

Dello stesso avviso anche Francesco, il cui obiettivo era quello di alzare la qualità della formazione “per darmi - precisa - l’opportunità di lavorare nelle strutture più prestigiose in Italia e all’estero.”

“Ho valutato diverse opzioni prima di iscrivermi - racconta, invece, Anna, diciannovenne di Roma - e alla fine ho scelto Intrecci perchè offre una formazione più qualificata. E poi la formula Campus è un’ottima opportunità di preparazione al futuro.”

Chi, invece, ha scelto seguendo le indicazioni degli insegnanti della scuola in cui si è diplomato è Tommaso, 19 anni, di Torvajanica, Roma.

Infine, Tiziana trentenne della provincia di Taranto, spiega: "Cercavo un percorso formativo completo che mi permettesse di ampliare le conoscenze teoriche e le competenze tecniche già acquisite, ma che fino ad allora erano state frutto rispettivamente dell’autodidattica e dell’esperienza lavorativa. Ho ritenuto vincente il carattere immersivo della scuola. La mia -conclude - è stata una scelta che nasce da una necessità e, soprattutto, dalla voglia di sanare un debito contratto con questo meraviglioso lavoro, rendendogli il favore di avermi restituita ad una vita che ora sento mia".

Tiziana, infatti, comincia a muoversi nel mondo della ristorazione, in pizzeria, prima a Crispiano, il suo paese di origine, poi a Chieti. “Tredici anni tra farine, pomodori e mozzarelle” dice lei. Nel frattempo, si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia “fino a quando -racconta - mi rendo conto che non voglio curare le persone nelle sale operatorie, ma prendermene cura nelle sale dei ristoranti.”
Dalla Puglia al Trentino, invece, Luigi, che dopo alcune esperienze nella sua regione si sposta al Nord, per lavorare al Berghotel Ladinia e all’Hotel Majestic in provincia di Bolzano. Così anche Francesco, che da Roma decide di trasferirsi in Toscana per lavorare in importanti ristoranti in provincia di Siena. Infine, Anna e Tommaso, che hanno vissuto piccole esperienze lavorative, prima di approdare a Intrecci. Una di queste, in particolare, per quanto riguarda Tommaso, lo ha convinto a proseguire in questo mestiere: lo stage all’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena.
Alla domanda “Che cosa ti sta dando Intrecci e quali sono le tue aspettative per il futuro, una volta terminata l’Accademia?”, tutti gli studenti ci tengono a sottolineare l’aspetto olistico della formazione in Accademia, che punta non solo a insegnamenti tecnici, ma anche personali e relazionali.
Le aspettative, quindi, non possono che essere quelle di lavorare in ristoranti, hotel e strutture ricettive di alto livello, chi in qualità di Maître, come Luigi o Tommaso, che non disdegna neanche di aprire, un giorno, un locale tutto suo; chi -come Francesco- costruendosi una carriera step by step, o Anna che sogna di aprire una catena di hotel. Oppure chi, come Tiziana, semplicemente con la voglia e il piacere di “perseguire la sua strada in mezzo ai tavoli”.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
