MONTEFIASCONE - Importante e decisa presa di posizione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale, che si è espressa in merito allo sfregio del basolato romano rimosso per effettuare i lavori della fibra, e prova a fare chiarezza e soprattutto agisce.
Questo il comunicato pubblicato sui social stamani: "La Soprintendenza si è recata ieri in sopralluogo per verificare la manomissione non autorizzata di un tratto della via Cassia antica basolata in comune di Montefiascone, dopo aver appreso la notizia dai media e dai social.
Il Comune, nell'apprezzare la tempestività dell'azione ha ringraziato e assicurato il fermo lavori e l'immediato approfondimento.
Il cantiere infatti è stato posto sotto sequestro. I carabinieri del nucleo tutela sono stati già informati".
Poche essenziali parole, da cui si evidenzia l'importanza dell'allarme social ("Sfregio di duemila anni di storia a Montefiascone": il centro destra grida allo scandalo per i lavori della fibra sulla Cassia Romana), nonostante sia stato tacciato da sfruttamento politico al solo scopo polemico, e che ha immediatamente allertato la Soprintendenza, e la successiva azione, che sembrerebbe escludere decisioni precedenti, rispetto a quanto dichiarato dal primo cittadino ("Sfregio sul basolato romano": l'intervento social del sindaco De Santis).
Quello che al momento conta è che siano stati fermati i lavori e che siano state coinvolte le autorità competenti, che siamo certi sapranno riportare verità e giustizia a questa incresciosa storia che ha ferito Montefiascone e il suo glorioso passato.
T. P.
