MONTEFIASCONE - Un freddo sabato scaldato da una polemica forte, che sta mettendo in imbarazzo l'amministrazione comunale: da questa mattina esponenti di centro destra hanno messo in evidenza quello che definiscono "uno sfregio di duemila anni di storia".
Alla base i lavori per la fibra sulla Cassia Romana, attuale percorso della Via Francigena, di cui Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono chiarimenti immediati e individuazione delle responsabilità.
Questa la nota firmata da Paolo Manzi, consigliere comunale, Gianluca Ferri, commissario FI, e Mirko Zuffi, presidente FDI Montefiascone: "Nella giornata odierna i circoli di Forza Italia e Fratelli d’Italia di Montefiascone sono venuti a conoscenza dell’avvio dei lavori di scavo per il passaggio della fibra ottica lungo la Cassia Romana in località Paoletti, tratto di straordinario valore storico e culturale risalente a oltre duemila anni fa e oggi riconosciuto come parte integrante del percorso della Via Francigena.

Un intervento che, per modalità e conseguenze, rappresenta un vero e proprio 'sfregio alla storia della città', con la rimozione e lo spiantamento di pietre di basolato romano che costituiscono un patrimonio identitario non riproducibile e non sostituibile.
I rispettivi circoli si sono immediatamente attivati per verificare direttamente quanto stava accadendo sul posto - proseguono -. Il consigliere comunale Paolo Manzi, dopo aver constatato personalmente la situazione insieme ai responsabili locali di entrambi i partiti, ha contattato telefonicamente l’ingegnere responsabile del settore tecnico del Comune di Montefiascone per segnalare l’intervento in corso. Lo stesso tecnico comunale, in un primo momento, è apparso non a conoscenza dello scavo, riservandosi di procedere alle necessarie verifiche.
A seguito della segnalazione è stato disposto l’intervento della Polizia Locale per gli accertamenti del caso e, contestualmente, per quanto a nostra conoscenza, è stato effettuato anche un sopralluogo da parte dei Carabinieri Forestali della stazione di Montefiascone.

Ciò che desta profonda indignazione riguarda il fatto che i lavori abbiano interessato direttamente un tratto di evidente valore storico, archeologico e simbolico, sul quale risulta indispensabile la massima tutela. Dalle verifiche effettuate e dalle immagini disponibili emerge inoltre che i materiali lapidei del basolato romano erano già stati caricati su un camion e con ogni probabilità destinati allo smaltimento, per poi essere fatti scaricare e accantonare ai margini dell’area soltanto dopo l’intervento della Polizia Locale.

Il danno arrecato, appare comunque evidente e grave sotto ogni profilo. Qualora dovesse emergere l’assenza delle necessarie autorizzazioni, in particolare quelle previste dagli enti preposti alla tutela del patrimonio, sarà inevitabile individuare precise responsabilità".
La polemica è volata sui social, dove è intervenuta in difesa il sindaco Giulia De Santis, che ha fin da subito fatto notare come si tratti di un progetto ministeriale dedicato alla fibra, autorizzato e finanziato da fondi PNRR. Incalzata sia da Manzi che da Zuffi sul mancato controllo dovuto al territorio ha ribattuto "Si rimane basiti sull’attacco ad un’Amministrazione quando è chiaro ed evidente che l’Amministrazione e gli uffici preposti, venuti a conoscenza del fatto, hanno agito e stanno agendo a norma di legge e non favorendo o avallando uno scempio".
Resta il fatto che poi la polizia locale è intervenuta, dimostrando che i poteri c'erano.
A conclusione è arrivata la presa di posizione del sen. Maurizio Gasparri (pres. senatori FI): "È assurdo e inaccettabile che anni di storia di Montefiascone siano stati sfregiati in questo modo. La Cassia Romana e la Via Francigena non sono un cantiere qualunque, ma un patrimonio identitario che andava tutelato con la massima attenzione. Ha fatto bene il circolo di Forza Italia, in particolare il consigliere comunale Paolo Manzi (fi), e il circolo di Fratelli d’Italia a contestare con forza e a sollevare una situazione così grave e incresciosa. Chiediamo chiarezza immediata su autorizzazioni, controlli e responsabilità: l’amministrazione comunale deve spiegare come sia stato possibile permettere un intervento di tale portata senza vigilanza. Montefiascone merita rispetto, non superficialità”.
T. P.
