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La sala del Parlamento europeo di Strasburgo dedicata a San Benedetto da Norcia

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STRASBURGO - È stata inaugurata oggi la sala del Parlamento europeo di Strasburgo dedicata a San Benedetto da Norcia. “Un momento emozionante”, lo ha definito Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, impegnata in prima persona per ottenere l’intitolazione al Santo patrono d’Europa dello storico luogo di riunione dei Conservatori europei.

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“San Benedetto ha contribuito a plasmare uno spazio culturale europeo ancor prima che iniziassero a delinearsi i contorni di un vero spazio politico europeo”, ha ricordato Sberna nel suo intervento durante la cerimonia, che ha preceduto lo svelamento della targa apposta all’ingresso della sala.

All’evento sono intervenuti la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e Nicola Procaccini, copresidente del Gruppo Ecr e promotore dell’iniziativa, alla presenza del nunzio apostolico presso l’Unione europea, monsignor Bernardito Cleopas Auza, e dell’abate primate della Confederazione benedettina, Jeremias Schröder. A Strasburgo anche i sindaci delle tre città benedettine: Giuliano Boccanera, sindaco di Norcia, Enzo Salera, sindaco di Cassino, e Felice Rapone, sindaco di Subiaco.

La vicepresidente ha inoltre richiamato le parole di Papa Paolo VI, che definì San Benedetto messaggero di pace, artefice di unità e maestro di civiltà. “San Benedetto incarna un passato che continua a vivere nel presente, ricordandoci che non possiamo comprendere né affrontare il futuro senza attingere alla preziosa eredità di coloro che ci hanno preceduto. Intitolare una sala del Parlamento europeo a Benedetto da Norcia è un gesto. Ma i simboli possono avere una forza straordinaria”, ha proseguito Sberna, sottolineando il valore culturale e identitario dell’iniziativa.

La vicepresidente ha infine richiamato la responsabilità delle istituzioni europee nel custodire e tramandare il patrimonio di valori su cui si è costruita la civiltà del continente. “San Benedetto ci ricorda che l’Europa non è soltanto uno spazio geografico, economico o istituzionale: è una civiltà costruita nel tempo attraverso i valori, la cultura, il lavoro, la responsabilità e il senso di comunità. Una civiltà che ogni generazione ha il dovere di custodire e tramandare. E tutti noi, in quanto legislatori europei, abbiamo una responsabilità ancora maggiore”, ha concluso Antonella Sberna.