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Bagnoregio e Bolsena capitale arte contemporanea: "Un modello che deve coinvolgere tutto il territorio"

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VITERBO - Dopo il successo al Ministero della Cultura e la presentazione romana alla Camera, arriva in città la conferenza che illustra la nomina di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell'arte contemporanea. 

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Presenti Massimiliano Capo, ispiratore del progetto, i sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, Maria Teresa Grillo, coordinatrice, e Massimo Angeloni, dirigente dell'istituto comprensivo Agosti di Bagnoregio.

La coordinatrice ha illustrato le caratteristiche del progetto, partendo dalla relazione proposta in fase di audizione (Bagnoregio e Bolsena al Mic per la presentazione del progetto Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2028), presentando gli artisti coinvolti: "Le cui opere saranno adattate al territorio per essere vissute - spiega - così come il Baleno, il pulmino elettrico che andrà nelle scuole con la collaborazione di Reggio children, che formerà gli operatori. Saranno loro a organizzare i laboratori, al via a fine 2027, con classi pilota dell'Agosti, per poi estendersi. 

Con il dipartimento design Unitus - prosegue affrontando gli altri appuntamenti - saranno create opere da aggiungere mentre l'Università del Molise è coinvolta nella Rete formativa delle arti del Mediterraneo, ciclo di seminari che si traducano in esperienze professionali nel settore. Ancora Festival public program, che proporrà un anno speciale di tutte le iniziative che metteranno l'arte contemporanea nella loro programmazione. Infine la Rete del contemporaneo, tante realtà culturali, un primo passo per un unico parco che dia maggiore forza a tutti".

L'audizione fu chiusa con l'appassionato intervento del dirigente scolastico Massimo Angeloni, che oggi ha riportato in conferenza le motiviazione che lo hanno spinto ad appoggiare il progetto: "Mi sono appassionato all'idea, che mette i ragazzi come cuore di tutto, grazie alla trasformazione e crescita culturale che portetà Reggio Children, che svilupperà la fondamentale contaminazione nella formazione  dei docenti. I ragazzi hanno bisogno di valori per crescere, per questo è importante seminare e non perdere di vista quanto fatto". 

In chiusura i due sindaci, che hanno lanciato appelli al territorio, oltre che raccontato la nascita di un progetto vincente.

Andrea Di Sorte (Bolsena): "Il rapporto tra le nostre città nasce da tempo, due comuni che hanno creato diverse opportunità di crescita. Potevamo essere in competizione e contrastarci e invece abbiamo scelto di parlare e crescere insieme, legandoci e offrendoci ai turisti. Con Sport e salute abbiamo preso i fondi necessari a creare Route 01, appena inaugurato, che è diventato il percorso che ci lega. Umanamente siamo diversi e ci compensiamo, facendo del campanile un beneficio. Tutto il territorio deve capire che questo é il modello, lasciando da parte gelosie, Viterbo deve tirare, in quanto capoluogo, e Orvieto deve aprirsi, da solo non può pù crescere. Questo progetto non é solo turismo maserve a  dare l'idea che siamo un territorio sano, dove si vive bene, per il futuro delle nuove generazioni. I sindaci devono capire che il valore va pagato, parlo di parcheggi, tassa di soggiorno, chi viene a visitarci deve dare, basta con i servizi gratis. Tutti riconoscono bellezza alla Tuscia, oggi abbiamo finalmente una spilletta".

Parole apprezzate dal collega Luca Profili (Bagnoregio): "Non abbiamo cambiato nulla, questo legame esisteva già e ci ha consentito di arrrivare prima. Quando Capo ha proposto l'idea della candidatura ho subito pensato che poteva essere fatto solo con Bolsena ma ora possiamo aprirci e il Comune capoluogo deve giocare un ruolo fondamentale. Eredità è la parola chiave, quella immateriale che resterà alle nuove generazioni. Chiudo rispondendo ad una polemica che ho letto: la storia di Bagnoregio parla da sola, basta ricordare che nel 1965/66  Bonaventura Tecchi era presidente della Quadriennale  di Roma, quindi da sempre siamo aperti all'arte contemporanea".

E' stato infine ricordata l'esperienza dell'audizione, quando tutti facevano i complimenti per il progetto e anche ascoltando gli altri si capiva che c'erano buone possibilità di vittoria perché si toccavano argomenti unici, come la scuola. Da questo l'aspettativa è diventata altissima mentre il ministro Giuli leggeva la nomina, e non era difficile capire che la motivazione seguiva passo passo la proposta di Bolsena e Civita di Bagnoregio. 

Ora inizia la fase organizzativa, che vedrà i due Comuni lavorare a stretto contatto, per preparare un calendario già fitto, per arrivare pronti, step by step, al 2028.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi