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"Raccontare l'archeologia nella Tuscia": alla Rocca Albornoz l'incontro “Cerveteri, 40 anni di indagini del CNR"

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VITERBO - Settimo appuntamento della seconda edizione del ciclo di conferenze "Raccontare l'archeologia nella Tuscia", venerdì 25 settembre alle ore 17.00 presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo.

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L’incontro “Cerveteri, 40 anni di indagini del CNR. Conoscenza, tutela e valorizzazione tra scavo e museo”, a cura di Marco Arizza, Primo Ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, prende avvio dalla presenza del CNR nel territorio di Cerveteri, l'antica Caere, una delle più importanti città etrusche.

Le indagini archeologiche, avviate nei primi anni Ottanta del Novecento in collaborazione con gli organi di tutela dell'allora Ministero per i beni culturali hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza dell’antico centro urbano e del suo territorio, fornendo al contempo un importante supporto alle attività di tutela e contrasto allo scavo clandestino, a lungo presente nell’area. Oltre quarant’anni di indagini hanno contribuito ad approfondire la conoscenza dell’area urbana dell’antica città e, al tempo stesso, a contrastare le persistenti attività di scavo clandestino che hanno interessato il territorio.

Attraverso la presentazione dei principali progetti e delle più significative campagne di ricerca realizzate nel corso degli anni, l’incontro intende mettere in luce i risultati raggiunti e le diverse modalità attraverso cui la ricerca archeologica può tradursi in conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Un percorso che permetterà inoltre di ricordare i protagonisti e le collaborazioni che hanno accompagnato e contribuito allo sviluppo delle attività di ricerca a Cerveteri. L’esperienza maturata dal CNR nel territorio di Caere offre così l’occasione per riflettere sul ruolo dell’archeologia non soltanto come strumento di indagine e interpretazione del passato, ma anche come componente fondamentale dei processi di protezione, valorizzazione e condivisione del patrimonio culturale.

Il ciclo di conferenze “Raccontare l’Archeologia nella Tuscia”, dedicato ai musei e al territorio, è iniziato a gennaio e proseguirà fino a dicembre, con la partecipazione di studiosi ed esperti da università, parchi archeologici e centri di ricerca. Gli incontri si tengono presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo e il Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. L’iniziativa, pur radicata nella Tuscia, affronta anche temi di respiro nazionale e internazionale, dall’archeologia etrusca e falisca alla bioarcheologia, alla tutela del patrimonio e all’uso dei nuovi media per rendere la ricerca condivisa.

Ingresso libero, senza obbligo di prenotazione.
Per ulteriori dettagli, si invita a consultare la pagina "Eventi" sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.