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Una donna per le donne: idee e progetti di Lella Golfo (Forza Italia), candidata al Senato della Repubblica

Viterbo
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VITERBO – Fare politica per le donne non è mai stato facile, sia per la difficoltà di conquistare spazi, che per dimostrare le proprie capacità, tra gli addetti ai lavori e non solo. Troppi i pregiudizi, come spesso accade anche in altri mondi. Ci sono donne però che si sono imposte per le loro capacità e le battaglie vinte: una di queste è Consolata, detta Lella, Golfo, candidata al Senato nel territorio viterbese, Collegio Lazio 2 per Forza Italia.

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Lella Golfo è calabrese d’origine ma romana da una vita: giornalista pubblicista, Commendatore e Cavaliere della Repubblica, la sua vita è una storia d’impegno sociale per le donne.
Da sempre una donna per le donne: è ancora una ragazza quando si batte con determinazione per sostenere e difendere i diritti delle “gelsominaie” e delle “raccoglitrici di olive” calabresi. Approdata a Roma, nell’82 con un gruppo di donne costituisce l’Associazione “Buongiorno Primavera” e inizia la sua marcia ufficiale di attivismo culturale, politico, sociale dedicato alle donne, alle loro problematiche e aspirazioni.

Colpita dalla figura di Marisa Bellisario, allora Amministratore Delegato dell’Italtel e prima manager di successo che il Paese ricordi, nell’89, a un anno dalla sua scomparsa, decide di dar vita a un Premio in sua memoria. Nascono così il Premio Marisa Bellisario - che sin dall’inizio diviene una trasmissione televisiva Rai e che quest’anno celebra la sua XXX Edizione - e la Fondazione Marisa Bellisario, che rappresenta oggi un indiscutibile punto di riferimento sia per le donne che hanno già dimostrato “sul campo” le proprie capacità e competenze, sia per coloro che si affacciano al mondo del lavoro.

Nel 2008, l’allora Pdl le propone la candidatura alla Camera dei Deputati e lei accetta con l’obiettivo di portare “dentro il Palazzo” le istanze femminili. Diviene membro della Commissione attività produttive, commercio e turismo e della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria e si distingue per essere una delle parlamentari con il più alto tasso sia di presenza sia in Aula sia nelle Commissioni.

All'interno della sua attività legislativa, nel 2011 è la prima firmataria della proposta di legge sulle quote di genere nei CdA delle società quotate e controllate, che poi diviene Legge dello Stato. A cinque anni dalla sua approvazione, anche i suoi detrattori, che non consideravano lo strumento efficace, sono costretti a darla pienamente ragione: le donne nei CdA passano dal 5.9% del 2008 al 33.5% nei CdA delle società quotate, addirittura al 40.2% nei collegi sindacali mentre nelle società controllate il balzo è dal 18.3% al 30.9%.

Una piccola rivoluzione e un grande miracolo reso possibile dalla sua determinazione e dal sostegno delle migliaia di donne che riesce a mobilitare. Una battaglia che lei racconta nel suo libro “Ad Alta Quota. Storia di una donne libera” (Marsilio Editore): presentato in oltre 60 città italiane, oltre che a New York e Madrid e giunto alla terza ristampa, il libro è stato tradotto anche in inglese ed è disponibile su Amazon.

Numerosi i Premi ricevuti nel corso del suo lungo impegno per le donne così come costante e importante il suo impegno all’estero (in Afghanistan, Palestina, Kosovo, India, Rwanda, Cina e tanti altri luoghi nel mondo) con missioni, corsi di formazione e d’imprenditoria femminile.

Avanti Donne il suo slogan, che oggi diventa “Sempre tra le donne. Per te al Senato”, crede che sia arrivato il momento di cambiare passo, e che la bussola non può che essere una nuova idea di futuro, capace di aggregare energie, idee e risorse, soprattutto femminili. Per questo, ancora una volta, si è buttata nella mischia e ha deciso di “metterci la faccia”, per le donne e per il Paese.

Questo pomeriggio, 23 febbraio 2018, alle 18.30, Lella sarà alle Terme dei Papi, insieme a Maurizio Gasparri, in supporto della candidatura alle Regionali di Daniele Sabatini, Forza Italia.
Un'occasione per le donne della Tuscia per sconoscerla e ascoltarla direttamente.