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La Selva d'oro: quindicesima edizione per il festival vetrallese

VETRALLA - Si è celebrata la XV edizione de La Selva d'Oro, manifestazione ideata da Sandrino Aquilani ed Elio Cipri, oggi diventata un omaggio con il premio Cipri Award in suo ricordo. 

Come sempre lo spettacolo accoglie grandi artisti nazionali insieme a realtà locali, che calcano il palco con la stessa voglia di esibirsi e tanta professionalità.

L'edizione 2026 è iniziata con "Luca & friends", il gruppo nato all'interno della biblioteca comunale, dove la musica è il piacevole prestesto per imparare e  stare insieme, "Un gruppo che è cresciuto e ha ancora tanta voglia di crescere" ha ricordato Luca Patrone, brandendo una bacchetta che, ironizza per i puristi, è quella di Harry Potter. Il gruppo presenta Aggiungi un posta a tavola e Che sarà, dando appuntamento al 27 settembre al Teatro San Leonardo, dove proporrà il musical "Nessumo mi può giudicare". 

Tra gli applausi arriva la presentatrice Morena Rosini che riepiloga le attività artistiche di Sandrino, che la raggiunge, lasciando da parte il ruolo di sindaco per vestire quelle di poeta e artista.

E' il momento del balletto con Las palmas Rochas, dirette da Valentina Cincotti, che più tardi proporranno un secondo numero.

Si resta in casa per una giovanissima artista che si sta preparando a calcare grandi palchi, con l'impegno che mette nell'imparare e crescere, e i risultati non tarderanno ad arrivare: è Annamaria Mihalache, diventata famosa per The Voice Kids, sempre più protagonista di appuntamenti e concerti. Ieri sera ha mostrato un'anima nuova, potente, quella rock che ha contrapposto alle esecuzioni di Caruso e Atlantide, tra gli applausi. Al termine è subito partita per Senigallia, dove l'attende la fase finale del Cantagiro. 

Patrizia Tapparelli, dei Pandemonium, canta un inno alla pace, scritto da Sandrino, con lei sul palco, e musicato  da Detto Mariano.

E' il momento di un'artista ormai di casa, dal 2000 cittadina onoraria di Vetralla e presenza fissa de La Selva d'Oro, la bravissima cantautrice propone il brano che portò al suo ultimo Sanremo, prototta da Elio Cipri, "Il cuore mio" seguito da "Non ci vuole un granchè" e "Spalle al muro", famoso brano scritto per Renato Zero. Per lei un premio speciale, le chiavi della città.

Ormai presenza fissa anche lui, il palco accoglie Valerio Scanu, neo dottore in legge con 110 e lode, che propone al pubblico "Per tutte le volte che", con cui ha vinto il Festival, seguito da due classici tratti da "Il mio sanremo", E se domani e Zingara. 

Il tris si completa con Amedeo Minghi, che ha ricordato l'uscita, proprio ieri, di un nuovo lavoro con i suoi grandi successi, annunciando di aver già preparato un album completamente nuovo che uscirà il  prossimo anno. Conquista il palco e proprone un medley di quattro suoi successi, ricevendo anche lui la chiave della città e premia Celeste, in ricordo del marito Franco Mechilli.

Ultimi premi a Pino Marcucci, che sta preparando un lavoro a scopo benefico, per le famiglie meno fortunate, con 50 sonate al piano e attori che leggono poesie di Sandrino, tra cui Luca Ward, mentre il 26 ottobre esce un suo brano con Dionne Warwick Il compositore e musicista si sbilancia in un appello: "Spero che il prossimo Sanremo faccia tornare la melodia, che arriva ovunque". 

La serata si chiude con la messa in onda di Ora no, un corto con protagonista Franco Nero, nelle vesti di Dio, e la musica di Roberto Fia, presente alla serata, che ha poi donato al pubblico "Uno su mille" suonata al pianoforte. 

Stasera, 5 settembre, la seconda serata che vede protagonisti I Carosoni, con l'indimenticabile voce di Renato. 

Anche la Selva d'Oro 2026 si chiude tra gli applausi del numeroso pubblico, e l'appuntamento è per il prossimo anno, sempre in ricordo di Elio Cipri. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi