SENIGALLIA - Tutto pronto per la semifinale e la serata conclusiva del Cantagiro, dove sarà protagonista Annamaria Mihalache.
Giusto il tempo di esibirsi a La Selva d'oro di Vetralla, dove ha aggiunto alle già note capacità canore un'anima rock che ha lasciato tutti stupiti, e via verso le Marche, per affrontare una nuova avventura, quella del Cantagiro, un concorso che negli anni 60 ha lanciato artisti del calibro di Adriano Celentano, Claudio Villa, Gianni Morandi, Lucio Battisti, Little Tony, Rita Pavone, Domenico Modugno e Jimmy Fontana.
Dal 5 al 12 settembre, la manifestazione guidata da Enzo De Carlo proporrà una settimana di musica, formazione, giovani talenti e grandi ospiti, nel segno di un linguaggio capace di unire generazioni e veicolare messaggi senza confini.
Per il terzo anno consecutivo sarà la splendida città marchigiana di Senigallia, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Olivetti, a ospitare una delle manifestazioni più longeve e rappresentative della musica italiana: Il Cantagiro.
La formula originaria si ispirava al celebre Giro d’Italia: come i ciclisti attraversavano la penisola affrontando tappa dopo tappa, così gli artisti portavano le proprie canzoni nelle piazze e nelle città italiane, incontrando ogni sera un pubblico diverso. Un viaggio attraverso l’Italia nel quale la musica diventava già allora un formidabile mezzo di comunicazione, capace di superare distanze, differenze generazionali e appartenenze sociali.
Annamaria ha conquistato l'accesso nella finale regionale di Monterosi, in foto con Anna Crecco, che ha portato la serata nella Tuscia, e stasera si confronterà con altri 70 concorrenti, tutti categoria baby e junior, una selezione che porterà alla finale assoluta di domani, 6 settembre.
Dal 2005 alla guida della manifestazione c’è Enzo De Carlo, noto promoter nazionale, che ha raccolto l’eredità del Cantagiro rinnovandone la formula e trasformandolo in una competizione dedicata in particolare alla valorizzazione dei nuovi talenti. Giovani artisti ed emergenti hanno così la possibilità di farsi conoscere dal pubblico attraverso brani inediti che, sempre più spesso, affrontano temi sociali, esperienze personali e questioni capaci di suscitare emozioni e riflessioni.
Particolare attenzione sarà riservata ai più giovani, le categorie Baby e Junior, vero e proprio vivaio del Cantagiro e simbolo della continuità generazionale della manifestazione. Il 5 e 6 settembre 2026, nella suggestiva cornice della Rotonda a Mare, si svolgeranno rispettivamente la semifinale e la finale dedicate alle giovani promesse.
Ospite della finale sarà il cantautore Luca Guadagnini, che ha trasformato il dolore per la perdita della figlia in musica, facendone uno strumento di memoria, condivisione e solidarietà. Una testimonianza che conferma come la musica possa diventare non soltanto espressione artistica, ma anche veicolo di memoria, solidarietà e valori umani. La conduzione della semifinale dei piccoli talenti che si terrà il giorno 5 sarà affidata al giovane presentatore Vincenzo Alighieri. La serata della finale del 6, invece sarà condotta da Marco Zingaretti.
Numerosi saranno i riconoscimenti assegnati nelle diverse categorie. Tra i più prestigiosi, figura il Premio Sergio Bardotti, riconoscimento legato alla memoria di uno dei più importanti parolieri e autori della musica italiana e internazionale e assegnato anche nell’ambito del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
Il patron Enzo De Carlo sottolinea da sempre come il valore della manifestazione vada ben oltre la competizione. Il Cantagiro è infatti anche un luogo di incontro, confronto e crescita, nel quale ogni anno nascono collaborazioni tra artisti che, terminata l’esperienza della gara, continuano spesso a condividere progetti, idee e percorsi musicali.
La musica è, in fondo, uno dei pochi veicoli che tutti possono imparare a condurre: non ha limiti di età, non conosce confini e non richiede alcuna patente. Serve soltanto qualcosa da comunicare e qualcuno disposto ad ascoltare.
È questa la strada che il Cantagiro continua a percorrere dal 1962: portare la musica tra le persone e permettere alle persone, attraverso la musica, di continuare a parlare al mondo.
