VITERBO - Applausi a scena aperta per la prima assoluta di "Tradimenti", piece di Harold Pinter, curata dal regista Pierpaolo Sepe e prodotta dal Teatro San Leonardo attraverso l'associazione Persistenze.
Un testo classico, che debuttò in Inghliterra nel 1978, finemente psicologico, che nella versione in scena a Viterbo è basato quasi esclusivamente sulla potenza del dialogo, perfettamente sostenuta dagli attori sul palco (Laura Cravedi, Giacomo Pressi, Francesco Santarelli) e dal gioco di luci nell'ormai consueta scenografia minimalista.


Un tavolo, con bottiglie e bicchieri, due finestre in plexiglass che si trasformano a seconda delle esigenze in scenografia che occulta o mette in evidenza, grazie al sapiente gioco delle luci e della musica. L'ambiente cupo, scuro, perfetto per occultare persone ma anche dolori, scoperte, sofferenze, segreti.


La vita di coppia (a tre) di Emma, Robert e Gerry invade il palco e trascina lo spettatore nello straordinario racconto "all'indietro" scritto da Pinter, che ribalta il tempo della narrazione restituendola allo spettatore con una chiarezza che si svela mano a mano. Dall'epilogo al prologo, dalla convinzione all'illusione, un viaggio nella vita dei protagonisti sul filo psicologico del non sapere, o meglio non voler sapere cosa accade tra loro.



Un tira e molla perfettamente messo in scena dagli attori, intenti ad affrontare momenti di felicità o lite, gioia o disperazione, dubbi o certezze, che si conclude in quello che, paradossalmente, fu lo psichedelico incrocio d'amore che diede inizio alla storia, perché, come sottolinea il regista con la citazione di Giambattista Vico "La memoria è il medesimo che la fantasia".



Lo spettacolo torna in scena ogni sera alle 21 fino al 24 settembre venerdì 25 alle 18 e sabato 26 alle 19, Teatro San Leonardo.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
