Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Emozioni e passioni: sul grande schermo "La settima onda", opera prima di Massimo Bonetti

Visto per voi
Font

ROMA - E' arrivato nelle sale italiane, e magari speriamo presto anche nella città dei papi, l'opera prima di Massimo Bonetti. L'attore ha cambiato posizione, mettendosi dietro la macchina da presa, anche se ha ritagliato per sè un piccolo cameo dove recita. Il film è "La settima onda", un'opera drammatica ed emozionale, fatta di sentimenti, passioni e sogni.

Pin It

Protagonisti Francesco Montanari, Valeria Solarino, Alessandro Haber, Antonino Iuorio, Imma Piro, Donatella Pompadour, Tony Sperandeo, prodotto da Totem Film (Daniele Orefice e Luigi De Rosa) e Domenico Morra, distrituito da Ipnotica (Alberto De Venezia) e Saturnia Pictures (Giuseppe Milazzo Andreani). Haber, Piro e Pompadour presenti alla presentazione alla stampa, sia Montanari che la Solarino erano purtroppo impegnati sul set, quest'ultima sta girando a Matera il film di Veronesi.

Come per ogni film indipendente ha ricontrato difficoltà, ma la produzione ha lavorato duramente perché il prodotto meritava di uscire, per la sua forza. E' lo stesso Andreani ad ammetterlo: "Da quando mi hanno chiesto di distrubuirlo conoscevo le qualità di Bonetti come attore. Poi l'ho visto e ho deciso di dare il massimo per  permettere a tutti di ammirare un film così emotivo".

Bonetti racconta la scintilla che ha fatto nascere il film: "Lo stesso che accade nella storia: l'incontro con un pescatore di Gaeta, Luciano Tanino, innamorato del cinema. Per raccontare l'emozione di quell'incontro ho sceneggiato la storia, inserendoci attimi di vita. L'ideale sarebbe stato ambientarlo negli anni 50 ma sarebbe costato troppo. L'atmosfera è volutamente pirandelliana; per me i sentimenti si raccontano con i mezzi del passato e da questo è nata l'idea della lettera, non oso immaginare lo stesso con un'app, sarebbe stata una tragedia. Non ho dato un tempo e un luogo, senza dare identità precisa si dà credibilità con la promiscuità, per quello non ho usato la tecnologia. Amo molto i dialetti e l'ho localizzato generalmente in Italia, senza dare indicazioni, non volevo identificare un luogo. Quello che conta sono i destini che si incrociano e come immagine ho spesso usato la luna come oggetto misterioso, che è fermo ed osserva cosa accade.

Ora il film lo dono - sottolinea il regista -: piaccia o non piaccia, io non c'entro più. Vivendo sul set ho guardato molto per imparare. Poi il cast è davvero eccezionale e li ho lasciati fare, da attore so quanto sia giusto dare spazio, specie se si sta dando il suo, sempre rispettando la storia. Non mi piace la forzatura, Pupi Avati mi ha insegnato che bisogna essere minimalisti, non colorare con la voce, vivere non recitare. Lo stesso accadeva con Troisi.

Ho scelto Montanari perché è straordinario, mi ha conquistato. L'ho visto in Romanzo criminale e l'ho trovato giusto, credibile come pescatore, aderente al ruolo".

Haber, attore consumato, gioca con Massimo, raccontando la loro storia di amicizia: "Sono molto amico, dai suoi esordi, quando lo portai a lavorare con Franco Rossi. Lo avevo conosciuto al Piccolo di Milano, Rossi cercava un attore che parlasse romano ma con un fisico adatto ad un ex pugile, glielo proposi. Ricordo che lo fecero attendere molto, era teso, mi chiamava in continuazione per decidere se attendere o accettare una tournée teatrale. Gli dissi che niente era paragonabile ad uno sceneggiato di 6 puntate, 'Storia d'amore e d'amicizia', dove fu poi preso con l'allora fidanzata Barbara De Rossi. Per ringraziarmi mi regalò una cornice, kitsch... orribile l'ho riciclata, anche perché odio le cornici, non lo sapeva.

Questo è il nostro rapporto, oggi lo ritrovo regista, di una grande opera prima. Il nostro lavoro ci permette di essere come camaleonti, facciamo tante cose lontane da noi, è bello ribaltare certe filosofie, è giusto fare strade diverse affrontando salti ed inquietudini".

Apprezzamento anche da Imma Piro, la cattivissima suocera: "Ci ha diretto benissimo, faccio un ruolo cattivo ma vedendo il film mi sono commossa, hai fatto davvero un ottimo lavoro" sottolinea, mentre la Pompadour è sognatrice: "Con l'amore si arriva ovunque. E grazie alla distrubuzione che ha finalmente portato il film nelle sale".

Una storia coinvolgente, mai banale, che racconta del lavoro, delle difficoltà, ma anche di sogni e ostacoli da superare, accompagnata da una bellissima fotografia e da una colonna sonora originale, di Pericle Odierna, che lascia il segno.

Bonetti sta già lavorando sul prossimo film (titolo provvisorio Viper) che vede protagonista Sebastiano Somma.

Teresa Pierini