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Juppiter è don Antonio Mazzi: la comunità si unisce nel dolore per la sua scomparsa

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CAPRANICA - "Don Antonio ora è abbracciato dal Padre Buono. Noi continuiamo a camminare sulla strada che ci ha indicato", scrivono Salvatore, i ragazzi e gli educatori di Juppiter nel messaggio affidato ai social il giorno della scomparsa.

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Per Juppiter, don Antonio, padre e maestro di generazioni di giovani ed educatori, ha ispirato i primi passi dell'associazione, segnando una strada: quella di un'educazione semplice ma impegnativa, fondata su 4 parole: musica, gioco, comunicazione e passione. 
Da oltre trent'anni, i progetti dell'associazione fondata da Salvatore Regoli trovano ispirazione nelle sue parole e nella sua testimonianza. Dai percorsi con gli adolescenti ai progetti di vita con i ragazzi speciali, dalle grandi carovane educative fino all'incontro quotidiano con le persone, specie i più fragili, ogni iniziativa porta con sé il carisma che don Antonio ha incarnato nella vita: credere nelle persone, trasformare la fragilità in bellezza e non smettere mai di costruire il bene.

"Ci hai insegnato a sporcarci le mani, a camminare insieme e a camminarci dentro. Insieme a te abbiamo imparato a sognare", è il saluto che Juppiter rivolge a don Antonio.

Una storia che continua, nelle case di Juppiter, nel lavoro degli educatori, nella vita dei tanti ragazzi che hanno trovato una speranza, in chi ha vissuto un'avventura educativa che fa vedere le cose da un'altra prospettiva; negli adolescenti che devono credere che i loro talenti sono meravigliosi e che c'è qualcuno disposto ad ascoltarli.

Oggi Juppiter saluta un profeta e rinnova un impegno: continuare a costruire comunità, mettendo il miracolo del bene, dell'amicizia, dell' "Aman-donarsi" (per dirla con parole di don Antonio, ndr) al centro.

Questo è il compito che don Antonio Mazzi ha lasciato a chi ha avuto la fortuna di camminare insieme a lui.

Da pochissimo Juppiter ha inaugurato la casa degli abbracci a Tarquinia (La Casa degli Abbracci: un luogo dato alla comunità per un'esperienza a contatto con la natura e il mare) e in quell'occasione erano state ricordate tante parole di Don Mazzi.