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Luce e poesia a Palazzo Farnese: inaugurato il restauro del Giardino dei fiori e del Roseto

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CAPRAROLA - Una nuova luce illumina i giardini superiori di Palazzo Farnese nel giorno in cui viene ufficializzata la nomina della direttrice delle Ville Monumentali della Tuscia: sarà la dottoressa Marta Ragozzino a guidare l'istituto che comprende quattro meraviglie del territorio, Villa Lante di Bagnaia, Palazzo Giustiniani a Bassano Romano, Palazzo Altieri di Oriolo Romano e, appunto, Palazzo Farnese a Caprarola.

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La sua prima uscita ha coinciso con la cerimonia di conclusione lavori del Pnrr che ha interessato due luoghi finora poco conosciuti: il Roseto, nella terrazza che domina il palazzo, e i Grandi giardini di sopra, con le aiuole di fiori.

Centinaia di persone hanno affollato la Sala del mappamondo, nonostante una bruttissima giornata di pioggia, per la conferenza di presentazione dei restauri appena terminati grazie ai fondi del Pnrr. Tra i protagonisti dell'incontro la direttrice Musei regionali Lazio Elisabetta Scungio, la neo direttrice Ville monumentali Marta Ragozzino, il Direttore generale Unità di Missione per l'attuazione del PNRR Angelantonio Orlando e la Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per l'Etruria meridionale e la provincia di Viterbo, Margherita Eichberg. Tra gli interventi quelo con il saluto del sindaco Angelo Borgna e l'illustrazione dei lavori effettuata da Marina Cogotti, responsabile e coordinatore progetto PNRR. Presenti in sala numerosi sindaci del territorio e l'onorevole Mauro Rotelli, che per primo coinvolse l'allora ministro Sangiuliano fino alla creazione di un istituto autonomo, interamente dedicato ai quattro gioielli della Tuscia.

Elisabetta Scungio, finora reggente delle Ville Monumentali, ha ringraziato e salutato i presenti, augurandosi che sia finalmente giunta quella gestione che permetterà la promozione delle quattro realtà viterbesi, presentando poi Marta Ragozzino, che provando a nascondere l'emozione ha aggiunto: "Oggi è il mio primo giorno con voi, ed è una festa, mi trovo immersa in un pubblico innamorato di questo luogo ed iniziare così è esaltante. Dobbiamo costruire un distretto culturale insieme a tutti gli attori locali, saremo un istituto aperto".

Orlando ha ricordato la prassi che ha portato a questa prima inaugurazione: "Abbiamo finanziato il restauro del parco e del giardino, aggiungendo efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche. Su 1081 proposte esaminate ne abbiamo finanziate 126 e questo è uno di quelli che ci sta dando maggiori soddisfazioni. Ora puntiamo alla gestione, con l'inserimento, a formazione ormai conclusa, dei 1260 guardinieri d'arte".

La soprintendente Eichberg dopo aver sottolineato l'importante collaborazione tra istituti, ha aggiunto: "Caprarola si lega ad un terrritorio ancora leggibile, con tutti i luoghi della famiglia Farnese, mentre noi stiamo lavorando sulle Rovine di Castro" annunciando così un nuovo luogo da valorizzare sempre di più.

Grande gioia per il sindaco Borgna: "Caprarola è felice e vi ringraziamo, qui viviamo in simbiosi con il Palazzo ed ogni intervento per noi è orgoglio, che unisce cittadini ed istituzioni. Qui la cultura è parte viva del quotidiano".

Come per Bagnaia (leggi "Villa Lante": visita al cantiere che la riporterà alla gloria del Rinascimento), dove i lavori sono in corso e proseguiranno per tutto l'anno, a guidare il progetto Marina Cogotti, che ha raccontato l'iter: "Il Pnrr è molto rigoroso e monitorato e grazie a tutti quelli che hanno lavorato con noi, i nostri sono lavori di squadra. Siamo partiti dall'indagine sul patrimonio florovivaistico, ritrovando tanta biodiversità, seguendo tre linee di lavori: impianti, verde e restauro, assegnati direttamente ad esperti del settore, su due luoghi precisi, roseto e giardino dei fiori, il più vicino e il più lontano dal Palazzo, con l'illuminazione che permetterà aperture serali estive. Arriverà una piattaforma WebCis, utile sia per monitorare lavori e necessità future di gestione che per dare informazioni nella parte aperta al pubblico".

Nel frattempo la pioggia è terminata e il pubblico ha lasciato la sala del Mappamondo conquistando il giardino per poi salire verso il roseto, con tante varietà nuove e la fontana al centro, ammirata al suono del Gruppo di fiati dell'Associazione musicale Banda Filippo Mascagna di Caprarola.

La visita è proseguita lungo il nuovo percorso che attraversa il bosco, con le sue tante varietà di piante mediterrannee, fino al meraviglioso complesso dominato dalla Casina del Piacere, a cui si giunge attraverso la cordonata, la catena d'acqua, il recinto con la Fontana del Bicchiere e ancora la scalnata delle Cariatidi che porta al Giardino superiore.

Nel loggiato inferiore il Coro Polifonico "In Hymnis et Canticis" di Caprarola, diretto da Cristina Morelli e accompagnati dal pianista Valerio Andreoli, ha eseguito cinque brani tratti dal proprio repertorio.

Dopo la visita al Giardino di fiori, anch'esso completamente recuperato, i presenti sono stati accolti da un aperitivo offerto dalla Pro loco per poi assistere all'illuminazione della fontana e delle aiuole, un momento ancora più suggestivo.

Palazzo Farnese si offre al pubblico come prima realtà ristrutturata con i fondi Pnrr, addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti. Presto la raggiungeranno Villa Lante e gli altri due palazzi, che ricordiamo sono visitabili con biglietto unico, valido un anno. Ville Monumentali della Tuscia potrà essere davvero l'istituto in grado di valorizzare pienamente un periodo storico come il Rinascimento che ha lasciato tracce meravigliose nella provincia.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi