VITERBO - Primo appuntamento con "Villa Lante in cantiere", la visita periodica che la Direzione regionale Musei nazionali Lazio e le Ville Monumentali della Tuscia hanno deciso di realizzare per informare sui progressi dei lavori iniziati lo scorso 15 gannaio.
Un totale di 7 milioni di euro di finanziamento, tra progettazione, direzioni ed esecuzione dei lavori, divisi tra verde, impianti ed architettura, assegnate a tre ditte diverse (sul progetto leggi la presentazione La rinascita di Villa Lante: sette milioni di euro per un restauro di fontane, architettura e bosco).



La strada intrapresa è quella di lasciarla aperta ai visitatori mentre i tecnici sono impegnati, i lavori più complessi vengono effettuati il lunedì, giorno di chiusura, e presto si chiuderà anche il martedì per accelerare ed effettuare gli interventi in libertà, senza rischi per il pubblico. L'unica chiusura vera sarà, presumibilmente, per il mese di luglio, quando a Villa Lante sarà vietato l'ingresso per realizzare la vasca di raccolta acque, che sarà posizionata davanti alla Fontana del Pegaso.

Qualche disagio per un risultato davvero straordinario, con un recupero che andrà a togliere tutta la vegetazione infestante, lasciata andare per troppi anni, permetterà una fruizione migliore degli elementi architettonici, anche per i diversamente abili, con un percorso specifico ad ingresso esterno e la possibilità di ammirare ben 4 terrazzamenti sui 5 del giardino formale, e il recupero della materia principe della villa, l'acqua, compresi quei giochi conosciuti da tutti come "scherzi da prete".

A presentare l'andamento dei lavori, questa mattina, Elisabetta Scungio, direttore regionale Musei nazionali Lazio e delegato per le Ville monumentali della Tuscia, Lara Anniboletti, funzionario responsabile di Villa Lante, Alfonso Antoniozzi, assessore alla cultura del Comune di Viterbo e Marina Cogotti, architetto responsabile del progetto PNRR 2.3 "Programmi per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici".
Tanto il pubblico, composto da giornalisti ma anche cittadini e turisti, come ha sottolineato la dirigente Anniboletti: "Lieta che sia stato accolto l'invito per conoscere il cantiere" a dimostrazione di un interesse mai sopito, specie per i bagnaioli. Come sa bene la direttrice Scungio: "Questo è un vero progetto di rinascita di questa villa. I lavori proseguiranno per tutto l'anno, con biglietto ridotto a 5 euro per l'impossibilità di ammirarlo tutto, ma anche la speciale visita ai cantieri. Presto sarà chiuso anche il martedì, per il breve periodo necessario a fare alcuni lavori. Con i primi interventi sono stati già ritrovati plinti e fontane finora coperti da vegetazione. Oggi è la Giornata del paesaggio, perfetta per questo paesaggio, che appartiene a tutta la cittadinanza bagnaiola".
Soddisfatto anche Antoniozzi: "Ammirando i primi lavori è nata questa visita, che diventerà un appuntamento fisso con incontri ciclici. Con la Direzione musei partiremo a breve nel progetto Capitale europea dela cultura, di cui fanno ovviamente parte".

Infinte l'architetto Cogotti, già direttrice di Villa Lante prima del pensionamento: "Dal mio primo incontro con voi avevo promesso attenzione e valorizzazione. Questo progetto è nato 2 anni fa ed è stato seguito dai censimenti strutturali, ora siamo ai lavori. E' una grandissima occasione per la villa, nel quadrato sta emergendo tutta la fase 'Montalto Peretti', che chiamiamo la fase cardinali.
Fondamentale è il piano acqua, con la sua enorme portata, proveniente dalla sorgente ma anche dalla conduttura pubblica. Affrontarlo con ecosistenibilità è la sfida, e lavoriamo alla realizzazione di un impianto di ricircolo, che garantirà una portata costante. L'impianto idraulico prevede un circuito con vasca di accumolo, che sarà realizzata davanti alla fontana del Pegaso a luglio, chiudendo la villa per un mese circa, tempo di fare lo scavo, e tutte le condotte nuove. Per l'architettura abbiamo mirato alle fontane del Diluvio, Delfini, Fiumi, Catena, Lumini e Quattro mori nel giardino formale, nel parco Conservone e Castoro.



Per l'lluminazione si procederà in tutto il giardino formale, per una possibile fruizione serale.
E ancora il verde, su flora e vegetazione con raccolta dati che saranno restituiti, ben 600 alberature e siepi in bosso, su cui era necessario intervenire perchè ormai coprivano i monumenti, come i 48 piedistalli lapidei nel Quadrato, ora visibili, o le 12 fontanine coperte a ciambella.


Le siepi saranno ripiantate ma nel rispetto dell'architettura, mostrando ciò che si vede ora, un disegno esemplare tardo rinascimentale che dialoga con la fontana dei Mori, a cui doneremo di nuovo l'acqua in uscita dalla stella.



Tornerà anche la limonaia con 48 tipologie diverse di piante. Stesso lavoro è stata fatto per la catena Gambero, che ora si vede senza bosso, che sarà ripiantato ma senza togliere spazio, adesso si ammira come la fine della catena coincida con la stella dei Mori. Rinascerà il giardino segreto con il roseto, dietro la fontana del diluvio".



I lavori procedono per blocchi, ora il Quadrato è chiuso ai visitatori, in piena area cantiere, anche se visibile, presto sarà terminato e si procederà con altre fontane. Le ditte si incontrano ogni mercoledì con l'arch. Cogotti per pianificare i tempi, che al momento prevedono la conclusione il 26 marzo 2026. La direzione si raccomanda di lasciare sempre libero l'ingresso di via Sant'Anna, da dove passano mezzi e materiali.


Al termine Villa Lante tornerà davvero la meravigliosa struttura rinascimentale che fu pensata dal card. De Gambara, pronta ad accogliere visitatori che potranno ammirare uno spettacolo unico.
Teresa Pierini
