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Il Coordinamento Regionale AEOPC Italia accoglie a Tarquinia il ministro Musumeci

In Provincia
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TARQUINIA - Incontrare un ministro per i volontari della protezione civile non è cosa di tutti i giorni, specie dopo anni di "isolamento" politico, interrotto dal Governo Meloni che ha dato di nuovo una responsabilità ministeriale al delicato argomento, ponendo a capo il sen. Nello Musumeci.

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Il ministro ha accettato l'invito del sindaco Giulivi e del coordinamento regionale con sede a Tarquinia ed ha incontrato i volontari, visitando poi il centro dove è organizzata la sede, dove sono state consegnate alcune targhe di benemerenza, con l'emozionante momento dedicato a Valentina Paterna. 

Ad accogliere il ministro, oltre al primo cittadino e ai rappresentanti comunali, il prefetto Gennaro Capo e l'onorevole Mauro Rotelli, insieme ad Alessandro Sacripanti, presidente del Coordinamento Regionale AEOPC Italia, Alfonso Superchi vicepresidente e Antonio Gallo, responsabile tecnico dello stesso.

 

Alessandro Giulivi ha ringraziato le autorità e tutti i volontari presenti: "La protezione civile è la colonna portante delle nostre città, sia per i piccoli interventi che per i grandi. Grazie a questa meravigliosa famiglia" rivolgendosi alla platea composta da volontari provenienti da tutto il Lazio e alcuni dall'Umbria.

Sempre pronti ad intervenire, come sottolineato dall'on. Rotelli: "Sono tante le emergenze e le necessità che ogni minuto si prospetttano davanti a noi, come parlamentari, in commissione ambiente ci rendiamo conto di quanto fate giornalmente e siamo a disposizione per scrivere normative che dovessero servire a migliorare le attività".

Un pensiero ai protagonisti della giornata anche dal Prefetto Capo: "Fa piacere vedere questa sala piena di volontari e vedo tanti giovani, la presenza del ministro è un importante segnale per tutti i Comuni della nostra provincia".

E' il momento del ministro, che si mostra subito amico di tanti, che ha incontrato nell'arco della sua carriera: "Il volontario c'è, e quando c'è da correre corrono tutti. Ringrazio Rotelli, con cui condivido le necessità del territorio, e il sindaco che ha compreso l'importanza di una materia complessa come quella della sicurezza della vita delle persone, ma anche animali e beni.

Siamo in questo luogo storico per ricordare l'importanza di una guida politica alla Protezione civile, tornata dopo tanti anni per volere della presidente Meloni. Sappiamo che tre sono le fasi che dobbiamo affrontare, 'prima' dedicandoci a previsione e prevenzione, 'durante' con la gestione dell'emergenza, dove siamo i migliori al mondo e 'dopo', successivamente per la ricostruzione, dove purtroppo notiamo costi troppo elevati e tempi troppo lunghi.

La prima fase non è mai stata considerata mentre è fondamentale, partendo dallo spiegare ai cittadini il comportamento da tenere in caso di emergenza, compresa la gestione del panico, come sta avvenendo nei Campi Flegrei, perché la protezione civile non dovrebbe scavare i morti ma prevenire.

Perché le sciagure arrivano sempre? Perché non si fa nulla per evitarle, ad esempio le alluvioni si possono governare con la raccolta delle acque a monte o, in caso di siccità, tornando a raccogliere le acque nelle dighe, che in Italia non si costruiscono da 40 anni. Solo in questo modo possiamo raccogliere durante gli anni di pioggia, specie perché, con il continuo cementificare, non permettiamo al sottosuolo di assorbire acqua. Purtroppo tendiamo a dimenticare, piangiamo i nostri morti ma poi dimentichiamo e non facciamo nulla per evitarlo di nuovo.

Servono giovani a cui trasferire conoscenza e competenza, serve rigenerazione e tanta formazione, e qui ne vedo molti. Non c'è lavoro più bello del volontario che usa il proprio tempo libero a favore di chi ha bisogno, senza nemmeno conoscerlo. Stiamo lavorando sulla riforma che sarà in Parlamento dopo l'estate, basta con l'assoluzione collettiva, l'uomo deve agire".

Il gruppo si è così spostato al Coordinamento Regionale AEOPC Italia dove erano presenti 70 organizzazioni da tutto il Lazio ed anche dall'Umbria, a cui il ministro ha di nuovo proposto i temi più importanti, come avvenuto nella sala consiliare.

L'incontro si è concluso con la consegna delle targhe, preceduta da un momento fortemente emozionante, la presentazione del "rollup" della Protezione civile di Tarquinia dedicato all'indimenticata Valentina Paterna, che ha sempre indossato i loro colori, come sottolineato da Alessandro Sacripanti, con consegna della targa ad Alberto Riglietti, che stavolta non ha trattenuto l'emozione.

Altre targhe sono state poi date a tutti i protagonisti, partendo dal ministro Musumeci.

A seguire l'onrevole Mauro Rotelli.

E ancora al prefetto Gennaro Capo.

Di nuovo Alberto Riglietti, per la sua attività di medico durante l'emergenza, sempre disponibile.

A Giuseppe Tibaldeschi per conto di Massimo La Pietra, direttore del Nue 112 emergenza e Protezione Civile della Regione Lazio.

Premiata anche Antonella Sberna, per la sua attività in qualità di assessore ai servizi sociali del Comune di Viterbo, sempre durante l'emergenza.

 

All'on. Nazzareno Neri, presidente della Commissione Protezione Civile della Regione Lazio.

Riconoscimento anche per Claudio Serrani, nucleo protezione civile La rosa dell'Umbria.

Infine al sindaco Alessandro Giulivi che, come detto da Alessandro Sacripanti: "Ha fatto tanto per noi, ogni volta che abbiamo chiesto supporto lui c'è stato, specie per la sede; prima eravamo in affitto e pagavamo anche le bollette, lui ci ha dato quest'area e qui, dopo averla sistemata, facciamo tutte le attività, esercitazioni e formazione". Parole a cui il sindaco ha replicato: "Questo luogo era abbandonato da Dio e dagli uomini, oggi grazie a voi si organizzano servizi per i cittadini, a cui ogni giorno date un contributo".

La giornata del ministro Musumeci si è conclusa con la visita a tutte le strutture, molte montate per l'occasione, per dimostrare le capacità del centro.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi