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Coppa del mondo Uci ciclismo artistico: a Tarquinia la prima tappa

In Provincia
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TARQUINIA - “Siamo particolarmente lieti di ospitare questa bella manifestazione sportiva, che per la prima volta si disputerà in Italia e che farà di Tarquinia il teatro di un evento importante, nel quale 72 atleti di 13 nazioni si confronteranno in uno spettacolo unico” annuncia il sindaco Alessandro Giulivi.

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E aggiunge: "Siamo orgogliosi di questo grande successo istituzionale che conferisce prestigio alla Città grazie alla forza dello sport e sono sicuro che Tarquinia saprà meritare questa opportunità".

Il team organizzativo, tramite Luigi Bielli, commissario tecnico della nazionale di ciclismo artistico e ciclopalla, in collaborazione con l'ASD Polisportiva Tarquinia sez. ciclismo, ha deciso di portare la prima tappa della Coppa del Mondo per la prima volta in Italia, scegliendo proprio Tarquinia come scenario.

E proprio il C.T. Bielli dichiara: “Ospitare la prima prova di coppe del mondo artistico a Tarquinia è un motivo di grande soddisfazione. Il ciclopalla e il ciclismo artistico sono sport regolarmente riconosciuti all’Unione ciclistica Internazionale con regolari campionati del mondo dedicati. A Tarquinia vedremo diverse nazioni con i più forti campioni del mondo, che sfoggeranno le maglie con il titolo conquistato con onore.

Ringrazio tantissimo gli amici tarquiniesi della polisportiva ciclismo - prosegue - in primis Daniele Conversini e Francesco Tassoni, il compianto Pietro Anzellini che ha creduto in me e nel progetto dell’organizzazione della prova di Coppa del Mondo e il Comune di Tarquinia con cui ho potuto interagire e che da subito ha accolto questa iniziativa.

Questo sarà un modo per far conoscere ai partecipanti la Città di Tarquinia, le sue bellezze, la cultura millenaria della civiltà etrusca. Auguro buon lavoro agli organizzatori - conclude Bielli - e in ultimo ringrazio la Federazione Ciclistica italiana che dal 2012 ci permette di partecipare ai campionati del mondo, il pubblico che risponderà a questa manifestazione sportiva meravigliosa le squadre, i tecnici e gli atleti che, montando in sella alla bici con la voglia di fare esercizi perfetti e di vincere, legheranno il loro risultato ed il proprio nome a quello di Tarquinia".

“La tappa di Tarquinia, dedicata al nostro carissimo campione Alberto Emiliozzi, è sicuramente un attestato di fiducia e rappresenta un riconoscimento anche a livello internazionale del lavoro svolto sino a oggi dalla Polisportiva Tarquinia sezione Ciclismo - agguinge infine Daniele Conversini -. La manifestazione punterà un riflettore molto importante sul ciclismo, ma sarà anche volano di importanti ricadute benefiche per la nostra Città. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo, in modo particolare l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco per la collaborazione importante alla buona riuscita dell’evento”.

“La prova di Coppa del Mondo di ciclismo indoor che si svolge a Tarquinia è un fatto storico. Mai, infatti, il nostro paese aveva ospitato una manifestazione internazionale di così alto livello per quanto riguarda il ciclismo artistico. Per trovare qualche cosa di analogo, invece, per la specialità del ciclo palla dobbiamo tornare addirittura al Mondiale di Milano del 1951. Questo ci ricorda due cose. La prima è che la bicicletta è un mezzo talmente versatile da poter essere utilizzato per numerose attività agonistiche, non ultime quelle che, con grande successo soprattutto nel centro Europa, si identificano nel ciclismo indoor. La seconda è legata alla capacità delle due ruote di unire il passato e il futuro, mostrando una modernità unica in ogni secolo, sia agli albori del ‘900 che in questo nuovo millennio.
Ringrazio per questa importante attività organizzativa il presidente della ASD Polisportiva Tarquinia, sezione Ciclismo, Daniele Conversini, il suo gruppo di lavoro, gli Enti locali e partner che hanno reso possibile questa manifestazione e auguro a tutti i partecipanti di poter raggiungere gli obiettivi che si sono dati all’inizio della propria carriera sportiva” - afferma il Presidente di Federciclismo Cordiano Dagnoni.

Il ciclopalla è uno sport a squadre simile al calcetto, giocato però in bicicletta. Ogni squadra è composta da due giocatori, che pedalano su una bici a scatto fisso e cercano di fare gol, toccando la palla solo con le ruote. È vietato usare i piedi, anche se il portiere, nella sua area, può usare le mani per respingere la palla.  Ci sono due tempi da 7′ ciascuno, e il campo da gioco è relativamente piccolo: 11 x 14 metri, con porte da 2 x 2 metri. Al momento, lo sport è aperto ufficialmente solo agli uomini. Questo sport ha in realtà origini abbastanza lontane: è stato infatti introdotto nel 1893 dal tedesco-americano Nicholas Edward Kaufmann e i primi campionati del mondo si tennero nel 1929.
Il Cycle Ball è molto diffuso in Germania, con 10’000 giocatori registrati ufficialmente. Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Russia e Svizzera sono altre nazioni in cui questo sporto viene giocato regolarmente.

Ispirato alla ginnastica e al pattinaggio artistici, il ciclismo artistico ha molta meno fama rispetto a questi sport ma è altrettanto (se non più) spettacolare. Ve ne sono diverse varietà: dal singolo al programma in coppia o con 4 o 6 atleti. È aperto ufficialmente a uomini e donne. In 6 minuti, l’atleta o gli atleti hanno la possibilità di compiere, a tempo di musica, delle evoluzioni scelte fra un “catalogo” di 150-200 possibili esercizi (il numero varia a seconda della specialità). All’aumentare della difficoltà degli esercizi presentati, aumenta anche il coefficiente di moltiplicazione del punteggio e quindi la possibilità di essere presenti nelle parti alte della graduatoria. Tuttavia, gli errori sono penalizzati.
L’ingresso al Palazzetto “Angelo Jacopucci” per assistere alle gare è libero ed aperto a tutti.