BAGNOREGIO - Il 2023 sarà un anno importante per la cittadina che domina i Calanchi, per due straordinarie sfide: la prima è la candidatura Unesco, con il Comitato promotore dello scorso anno saltato, perché si doveva tenere nella repubblica russa di Kazan, spostata direttamente all'anno seguente, probabilmente a Parigi, la seconda per la Capitale Italiana della Cultura 2025, e qui il viaggio verso la meta si avvicina, mentre Bergamo e Brescia hanno appena acceso la luce sulla Capitale della Cultura 2023.
E' finalmente giunta la decisione del Ministero della cultura, inizialmente prevista per il 17 gennaio e poi spostata di una settimana. Bagnoregio è tra le 10 finaliste che si contenderanno la nomina. Ora la sfida si stringe alla vicina Orvieto e poi ad Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Monte Sant’Angelo, Pescina, Roccasecca e Spoleto. Restano fuori Pisa, Sulmona, L'Aquila, Otranto, Reggio Calabria ed Enna, città e luoghi meravigliosi, che rendono la selezione in finale ancora più importante.
Il primo appuntamento con la storia di questo 2023, annunciato come straordinario per Bagnoregio, sarà a questo punto a marzo, con l'illustrazione delle proposte e l'approfondimento del dossier di candidatura; entro il 5 aprile 2023 la Giuria raccomanderà al Ministro della cultura la candidatura del Comune, della Città metropolitana o dell’Unione di Comuni ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di "Capitale italiana della cultura" per l’anno 2025, dandone opportuna motivazione.
Ricordiamo infine anche che nel 2025 la Capitale Europea della Cultura già selezionate sarà Nova Gorica, per la Slovenia, che ha coinvolto ovviamente Gorizia nelle celebrazioni.
A giugno poi la sfida più grande, da Parigi, per l'attesissima decisione finale sulla candidatura Unesco a Patrimonio dell'umanità.
Teresa Pierini
