FABRICA DI ROMA - Una nuova puntata in salita per Arianna Gianfelici, che si trova ancora una volta a combattere per la sua stessa esistenza ad Amici di Maria de Filippi.
Tutto inizia con la classifica tra i tre meno apprezzati finora: la giovane cantante di Fabrica si ritrova di nuovo ultima al televoto, stavolta con un poco gratificante 14% di preferenze, un po' poco. E per fortuna non è più un'allieva di Zerbi, altrimenti per sua stessa ammissione l'ultimo sarebbe finito fuori.
Arisa, ormai è evidente, si è legata ad Arianna e non considera la classifica così importante, almeno per ora, e le concede l'esibizione, "Stupida" di Alessandra Amoroso. Stavolta le cose non vanno proprio benissimo, magari intristita dalle tante critiche sentite nei minuti precedenti, Arianna non rende come vorrebbe. Buca il video, come sempre, ammicca e interagisce con la telecamera ma dal punto di vista vocale la performance non è considerabile sufficiente; si perde molto all'inzio e poi mano a mano conquista la sicurezza che le fa portare a casa il brano, che reinterpreta a modo suo. Forse questa è la colpa che non le perdonano i fan del programma, perché è andata a toccare una delle più amate stravolgendo un po' il brano che la fece esplodere proprio ad Amici. Sulla pagina fb del programma piovono le critiche, anche ad Arisa che le riconosce l'attenuante emotivo e le conferma la maglia.
Arianna non ha fatto una performance valida, crediamo che se ne siano accorti tutti ma il suo talento è indiscutibile, e lei prova anche a rimarcare quanto sia difficile per lei convivere con questi continui attacchi. Un comportamento che peggiora ancora la sua immagine, facendole piovere critiche ingenerose, quali arrogante, svogliata e poco preparata, segno di un pregiudizio nato dall'avvio del suo percorso ad Amici, che non dovrebbe essere tale. All'inizio ha sbagliato, sicuramente, ma ora andrebbe giudicata per quello che presenta sul palco e non più per quel passato recente che lei stessa vorrebbe cancellare.
Arianna può ancora farcela ma deve sapere che dovrà lavorare il doppio degli altri, non contestare più i giudizi, anche se li ritiene ingiusti, e accettare ogni critica, altrimenti il serale rischia d'essere davvero un miraggio.
Teresa Pierini
