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"Idillio verde a Sutri": inaugurato Palazzo Doebbing con lo show di Sgarbi

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SUTRI - Valanga Sgarbi, che prima annuncia le dimissioni e poi ricompatta tutto per "il bene del paese", valanga Sgarbi per il brevissimo tempo in cui ha messo d'accordo Diocesi, Soprintendenza, Regione Lazio e fondazione Terzo Pilastro: in carica da pochissimi mesi ha aperto a tempo di record Palazzo Doebbing, un progetto su cui la politica ragiona da anni e finalmente è realtà.

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La mattina ha visto l'anteprima per la stampa e le autorità, presente il ministro dell'istruzione Bussetti (sia come amico del sindaco che per l'importanza dei musei per le scuolre e gli studenti) e tanti colleghi sindaci, Il pomeriggio è stato fruito da ospiti e cittadini, con il taglio del nastro ufficiale, concerto e visita della mostra.

Ospiti numerosi artisti, sia coinvolti nel progetto che come cittadini della Tuscia, assessori e consiglieri, e ovviamente tantissima gente.

E' sereno il primo cittadino, gioca sulla fascia portata in vita, quella dell'Unità d'Italia: "Talmente fuori regola, incredibilmente, che pure i matrimoni celebrati potrebbero non essere validi, ma mica è colpa mia se qualche genio al ministero ha deciso che i sindaci debbano vestirsi da miss" commenta, tra le risate del pubblico.

Parte poi la terza valanga, quella di parole, con cui il primo cittadino sveste i panni da sindaco e inizia a descrivere il Palazzo vescovile, oggi Palazzo Doebbing, la prima struttura dedicata ad un vescovo che l'ha vissuta; racconta la mostra, saltando da un'opera all'altra, da quelle del 1300 che provengono dalle chiese a Roberto Ferri, dalle sculture alle fotografie, concentrandosi su Passeggiata amorosa, titolo originale Idillio verde, di Pellizza da Volpedo, un meraviglioso quadro che raffigura una coppia intenta a passeggiare in un luogo che potrebbe sembrare l'anfiteatro di Sutri. Non lo sarà, sarà chissà quale luogo ma lo rappresenta e lo identifica perfettamente, tanto da conquistare il nome della mostra "Idillio verde a Sutri". "La mostra è memorabile, con opere dal '300 ad oggi - precisa Sgarbi - una testimonianza eccezionale di arte sacra, in un palazzo recuperato da monsignor Doebbing, un vescovo di tale potenza che ha bonificato tanti palazzi della Tuscia. Non solo vescovo delle anime ma anche della bellezza di questa terra. Era davvero triste che fosse chiuso, ma ora è a disposizione della città e dell'intero Centro Italia, candidandosi a diventare il suo museo più bello, sono grato di poterlo offrire. Abbiamo dato voce e immagine anche ai migranti, perché a Sutri nessuno è straniero e il quadro di Lo Iudice, come un nuovo Quarto Stato, ne è l'emblema. La mostra a Natale si arricchirà di un Tiziano".

Parole apprezzate dalla dirigente regionale e dalla Soprintendente che ha aggiunto: "Ogni tanto impazziamo e supportiamo sindaci, anche quando sono imprevedibili come Sgarbi. La nostra sezione ha seguito dall'inizio questa mostra, che durerà molto ma prima o poi terminerà. Ci auguriamo che poi diventi museo diocesano. Qui è nato il potere temporale della chiesa, giusto che se ne parli in questo luogo. Ricordo anche che durante i lavori sono emersi reperti risalenti al VII sec a.C."

Mecenate e padre putativo della spedita e miracolosa apertura il neo cittdino onorario Emmanuele Emanule, presidente dlela Fondazione Terzo pilastro: "Grazie all'autorità religiosa, il consenso è stato. fondamentale. E poi al miracolo di Sgarbi che in un mese ha fatto quello che la politica non ha fatto in 35 anni. La nostra Fondazione è sempre dove c'è arte e bellezza, senza le distinzioni che sono soliti fare alcuni. Il nostro Paese è alla deriva, rimane solo la cultura, l'arte e l'istruzione. Con questo si abbattono gli steccati".

Applausi che sono proseguiti per l'orchestra di Piazza Vittorio che, con i suoi colori e la sua stupenda diversità, ha conquistato il palco trascinando il pubblico in balli e una pioggia di applausi, merito di un ritmo "senza casa ".

Terminata la musica il taglio del nastro tricolore e l'ingresso degli ospiti e del numeroso pubblico, finalmente pronto a fruire le sale e la meravigliosa vista sul parco archeologico, che si gode dalla terrazza del piano superiore. Tra le chicche le due porticine, una sulla scala, l'altra sull'esterno, che permettono l'accesso ad una piccola terrazza che si affaccia sull'altare del sottostante duomo, mostrata da Sgarbi stesso con soddisfazione.

Con questa inaugurazione parte il cartellone Festival d'Autunno, voci a Sutri, che domani 16 settembre, alle ore 18.00, presso la chiesa di San Francesco, sarà ospite la compagnia “LudovicaRambelliTeatro”, quando i corpi, le luci, il genio pittorico di Caravaggio prenderanno vita grazie ai Tableaux vivants, in cui 23 tele del Merisi, si animeranno sotto gli occhi degli spettatori in un’interpretazione di forte impatto emotivo, e il prossimo 19 settembre quando Felice Cavallaro, Matteo Collura e Furio Colombo, faranno una laudatio pubblica rispettivamente di Leonardo Sciascia e Cesare Pavese, a cui verranno intitolate due nuove strade a Sutri.

Teresa Pierini