VITERBO - Si è celebrato il primo infinito rito che porta alla sera del 3 settembre: la conferenza stampa di presentazione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Le consuete due ore per illustrare novità, quest'anno poche, e soprattutto per esorcizzare quanto avvenuto lo scorso anno, cancellare e chiudere per sempre l'arresto dei trafficanti di armi che, per ore, è diventato anche rischio di attentato. C'è tanta voglia di serenità e normalità, che traspare nelle parole di tutti i protagonisti.

Pensando allo scorso anno sarà data massima attenzione alla sicurezza, con il piano illustrato dal prefetto Pomponio: sono previste misure più accurate già in programma, che i fatti dell'anno scorso hanno reso necessario. Predisposto un piano evacuazione che non esisteva, presenti solo dettagli d'indirizzo, su rischio terroristico, emergenza meteorologica, malore di qualcuno del pubblico o gesto inconsulto. Adottato un regolamento di polizia urbana da parte del Comune, che vieta nello specifico bivacco su monumenti o fontane, numero eccessivo di persone sui balconi, prevede l'eliminazione delle strutture degli esercizi commerciali su strada, e infine le famigerate sedie, classico elemento posto e magari legato lungo via Cavour e via Garibaldi: le sedie sono vietate in quanto considerabili occupazione di suolo pubblico e ostacolo all'evacuazione, quindi il prefetto precisa: "Sono certo che non sarò preso in giro, il Comune ha garantito che saranno rimosse". Tutto confermato poi dal comandante Vinciotti che ha ricordato come passerà un mezzo che sequestrerà le sedie private poste lungo il percorso.

Un pensiero alle tradizione da parte del presidente della Provincia, Alessandro Romoli: "Il Trasporto é molto importante in tutta la provincia e ho riscontrato la grande disponibilità del Sodalizio nelle varie manifestazioni delle comunità locali, diventando scambio tra capoluogo e territorio circostante. Sottolineo anche la grande partecipazione dei bambini che diventano minifacchini sempre in numero maggiore, con una partecipazione che permette il mantenimento delle nostre tradizioni".
Il pensiero religioso è stato portato da don Massimiliano Balsi, responsabile cultura della Diocesi di Viterbo, e suor Francesca Pizzaia.

Per il parroco della Madonna della Quercia, che sta celebrando la novena per Santa Rosa direttamente nella sua casa: "Questo Trasporto va in ottica di futuro, che trasporti la città, la Macchina é meravigliosa ma serve la forza del cuore che per Rosa porta in alto la sua bellezza. Santa Rosa è restata in questa città anche quando non era apprezzata, legando la sua fede al sociale. Questa festa deve aprirsi a tutti e continuare dal 4 settembre per tutto l'anno, dando senso a devozione e umanità, camminiamo verso il futuro facendo qualcosa di bello che resti" mentre suor Francesca ha ricordato il Santuario di nuovo aperto dopo il restauro, giusto in tempo per le festività: "La cupola illumuninata ci ricorda che Rosa é li ad attenderci. Dopo 30 anni l'urna è stato ripulita e abbiamo rivestito Santa Rosa con l'abito della penitenza. Il 18 settembre faremo un convegno con il dottor Capasso che racconterà l'ispezione sul corpo".

Il 3 settembre vuol dire Sodalizio, e quindi la parola è passata a Massimo Mecarini: "Ringrazio tutti, specie i comitati dei minifacchini, che sono fondamentali, il 60% dei Facchini proviene da loro. Anche quest'anno dedicheremo il Trasporto alla Pace, alla speranza di averla, e due eventi di cui si celebra un anniversario: gli 80 anni dalla ripresa del Trasporto dopo la guerra, con partenza da Fontana grande, e i 40 dal rischio della caduta della Macchina al sagrato, dove tutto andò bene e da cui è partita la storia che ci porta ad oggi. Come sempre la Girata in piazza del Plebiscito sarà dedicata ai Facchini e ai personaggi cittadini deceduti: Pio Marcoccia, Mario Sanna, Ciro Ferrante, Claudio Cavalloro, Pietro Bevilacqua, Luciano Lari, Vincenzo Rossi, Cosimo Buffelli, Armando Segatori, Tonino Pieracci, Enrico 'Righettone', Claudio Calevi, Mario Ciucci, Pietro Rossi, l'unico garibaldino viterbese nel 150° dalla scomparsa, e Luigi Petroselli, morto 40 anni fa a cui sarà dedicato anche il Museo dei portici. Sarà presente la Rete Grandi Macchina a spalla con i suoi rappresentanti e i nostri fratelli di Palmi e Nola, mentre Sassari è impegnata nella loro festa. Madrina del Trasporto 2026, come già annunciato, sarà la giornatista del Tg1 Valentina Bisti, ieri presente alle cene in piazza".

Anche il capofacchino Luigi Aspromonte mostra sicurezza: "I Facchini sono sempre pronti, le cene funzionano e, pur impegnative, sono una sorta di ritiro, che ci vede affiatati gioiosi e scherzosi. Confermo il grido 'semo tutti d'un sentimento' rivolto anche al pubblico. Domenica comunicheremo la formazione e la Macchina é a posto. Sul fronte degli omaggi saranno due, sia a Fontana grande che al Sagrato sarà chiamato un nuovo Sollevate e fermi per richiamare i fatti di 80 e 40 anni fa, uno sforzo che dobbiamo alla Santa. A fine Corso torniamo ad inserire le spallette aggiuntive al volo, senza sosta tecnica, che serviva per via Marconi, che quest'anno non farà parte del percorso, magari in futuro tornerà, ma solo in eventi speciali, come omaggio".

Torna al 2025 anche l'ideatore arch. Raffaele Ascenzi: "Parto ringraziando gli interventi dello scorso anno, che hanno permesso un coraggioso Trasporto, con la Macchina che ha viaggiato spinta da tutti. Dies Natalis é perfetta, sono validi gli interventi effettuati lo scorso anno per migliorare la trasportabilità e abbiano rafforzato la biocromia, che finalmente apprezzeremo a luce spente, ma il prossimo anno vorrei rivederla monocromatica". Lancia così la proposta, pubblicamente, certo che il costrutture dovrà raccoglierla, come conferma Vincenzo Fiorillo: "Anche io ringrazio per la protezione trasmessa lo scorso anno. Questo è il terzo Trasporto, per il bene della Macchina ascolteremo Ascenzi, che altro si può fare? Il traliccio é stato ricontrollato due volte e faremo una terza verifica per la sicurezza di tutti. Ora aspettiamo il 3 settembre".

Presenti anche i comitati delle Minimacchine, con il quartiere Pilastro che aprirà la tradizione il 29 agosto, per l'ultimo Trasporto di Armonia Celeste (in versione mini) che quarant'anni fa creò tanta paura sul sagrato, poi Santa Barbara il 30 per chiudere il 1° settembre con il Centro Storico, che quest'anno apre le porte a ben 30 piccole Facchine e si presenta in un nuovo percorso.
Troppo presto per conoscere nomi di ospiti nei palazzi istituzionali, il Comune ha invitato gli esponenti del Governo, mentre sarà presente un rappresentante dell'ambasciata di Colombia, con un pensiero alla loro sofferente Viterbo, abbattuta dal terremoto, i sindaci della delegazione G7 più alcuni di Comuni sardi che sottoscriveranno un gemellaggio per Il cammino di Bonaria.
Per chi non potrà o vorrà scendere lungo il percorso il Trasporto sarà come sempre trasmesso in diretta su Tv2000 dalle 20.50 del 3 settembre (canali 28 del digitale e 157 della piattaforma Sly). Lo stesso sarà trasmesso sui canali social del comune e anche sulla nostra pagina in cross posting (https://www.facebook.com/latuaetruria/ clicca mi piace per essere avvertito della diretta, anche delle minimacchine).
Lungo il percorso sono presenti maxischermi che trasmetteranno la diretta in piazza del Plebiscito, piazza dei Caduti, piazza Verdi, largo Facchini di Santa Rosa, Esterno Porta Romana.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
