VITERBO - Sessanta eventi, due città coinvolte, Viterbo e Tuscania e grandi nomi della cultura, della politica e delle istituzioni coinvolti per quasi un mese di appuntamenti.
Sono i numeri straordinari di Ombre Festival, presentati in una partecipata conferenza stampa, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, dell’assessore alla Capitale europea della Cultura Alfonso Antoniozzi, del vice presidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi, del segretario provinciale Siulp Giuseppe Becattini, del presidente Unindustria Viterbo Andrea Belli, che ha portato i saluti del presidente Ance Viterbo Sergio Saggini e del neo questore di Viterbo Giorgio Di Munno, alla sua prima conferenza ufficiale.
Un coro unanime che ha posto l’accento sulla progressiva crescita della manifestazione, assurta ai vertici degli appuntamenti nazionali e, soprattutto realizzata con l’apporto sinergico dell’amministrazione, degli imprenditori e di numerose realtà locali che supportano, anno dopo anno, l’associazione delle Ombre nella realizzazione di un cartellone di ampio respiro che punta alla trasversalità, come ha sottolineato il direttore artistico del festival, Alessandro Maurizi.
“Ombre Festival cresce ogni anno e cresce in maniera sostenibile – ha sottolineato il sindaco Chiara Frontini – riuscendo a portare Viterbo al centro dell’attenzione nazionale e rafforzando la candidatura a Capitale europea della cultura del 2033”.
“Il festival è nato con l’associazione – aggiunge Maurizi – ma il nostro sogno è che diventi un progetto condiviso da affidare alla città, anche per la potenzialità catalizzatrice che riesce ad esprimere. Ogni anno sono sempre di più gli ospiti che vogliono partecipare e altrettanti quelli, ormai affezionati, che chiedono di tornare”.
“Ombre non è una rassegna dedicata solo alla letteratura, né un semplice calendario di eventi – prosegue - è uno spazio di confronto che attraversa il giornalismo, la giustizia, la politica e il racconto della realtà contemporanea”.
Sul palco si alternano politici, giornalisti, scrittori, magistrati e testimoni diretti: voci diverse, spesso portatrici di prospettive complesse, chiamate a dialogare sulle zone d’ombra insieme al pubblico che non è spettatore passivo, ma parte di un dialogo che prende forma dal vivo, tra domande, racconti e punti di vista diversi.
“Questa edizione avrà inoltre un significato speciale – conclude Maurizi - A ottocento anni dalla morte di San Francesco, abbiamo scelto di dedicare al suo messaggio una sezione autonoma del Festival: un percorso di incontri ed eventi per riflettere su pace, dialogo, ambiente, fraternità e attenzione agli ultimi. Perché Ombre Festival, oggi più che mai, vuole continuare a cercare la luce proprio là dove sembra più difficile trovarla”.
Ombre Festival prenderà il via il 5 luglio, con l’anteprima nazionale di Giuseppe Cruciani che ha scelto Viterbo per presentare il suo ultimo libro che uscirà il 7 luglio e si concluderà il 1 agosto con Nicola Gratteri.
Nel mezzo molti altri ospiti illustri, un parterre che attraversa mondi e sensibilità diverse: dalle istituzioni al giornalismo, dalla magistratura alla divulgazione, dalla letteratura allo spettacolo, con la presenza, tra gli altri, di Matteo Piantedosi, Bruno Vespa, Mario Giordano, Michele Emiliano, Stefano Bonaccini, Giuseppe Cruciani, Gabriele Corsi, Alessandro Di Battista, Serena Bortone, Federico Palmaroli, Luca Palamara, Gennaro Sangiuliano, Massimo Polidoro, Pietro Grasso, Luigi De Magistris, Civita Di Russo, Filippo Roma, Federica Angeli, Emanuele Filiberto di Savoia, Catena Fiorello, Davide Rondoni e tanti altri.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito e sono consultabili sul sito www.ombrefestival.com
