I Ragazzi del ’99 nel centenario della loro precoce chiamata al fronte della Grande Guerra

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VITERBO - Appuntamento con il centenario della Grande Guerra, domani 14 Novembre alle ore 10 l’Auditorium dell’Università della Tuscia, che ospiterà il primo evento dedicato alla Public History dell’ateneo, promosso dal Corso di Storia contemporanea, Laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (Spri) del dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (Deim) e dal Liceo Mariano Buratti di Viterbo.

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L’evento – introdotto e coordinato dal professor Maurizio Ridolfi – prevede prima una lectio magistralis su una delle pagine più note della Grande Guerra che ha riguardato il coinvolgimento alla leva dei nati nel 1899. I "Ragazzi del '99": i giovani e la guerra. Nel centenario della "Grande Guerra" e di Caporetto" del professor Mario Isnenghi, uno dei più autorevoli storici italiani della prima guerra mondiale.

Cento anni fa, oltre 260.000 ragazzi, molti dei quali neanche diciottenni, furono reclutati in anticipo rispetto agli obblighi di leva per essere inviati al fronte. È la generazione passata alla storia come quella dei Ragazzi del ’99 di cui nel 2017 cade il centenario della loro chiamata.

A loro è dedicato anche il successivo momento di spettacolo, il reading teatrale di Aldo Milea e Saverio Senni “Li ciorne che abiammo lasciato una Storia”, tratto da Terra Matta, memoria autobiografica del siciliano Vincenzo Rabito (1899-1981), il quale restituisce, con un linguaggio unico e straordinariamente efficace, una testimonianza della Grande Guerra viva, forte e senza reticenze, da un punto d’osservazione umile e popolare, come quello vissuto da tanti Ragazzi del ’99.

Nello spazio dell’Auditorium sarà inoltre allestita una mostra storico-documentaria sulla Grande Guerra, a cura della Scuola Sottufficiali dell’Esercito (SSE).

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