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L'intervista a Lorenzo Porciani sul nuovo San Pellegrino in fiore 2025 dedicato al Giubileo

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VITERBO - Annunciata, con una delibera di giunta pubblicata a cavallo delle festività natalizie, la nuova edizione di San Pellegrino in Fiore 2025, che attinge nel concorso di idee che ha visto vincitrice il team di Ascenzi e assegna la responsabilità della prossima al secondo classificato, l'architetto Lorenzo Porciani.

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Si parte quindi con largo anticipo, ed è una nota positiva, in funzione di una delle regole del concorso: i primi tre progetti classificati sarebbero stati acquistati dal Comune che aveva poi la possibilità di proporne la realizzazione al secondo e al terzo, magari aggiornandola.

Questa è stata la procedura seguita, sono stati infatti gli uffici a contattare e proporlo all'architetto, come precisa in questa breve intervista che abbiamo realizzao con Lorenzo Porciani.

Come nasce l'idea di recuperare questo progetto?

"Sono stato contattato dagli uffici comunali che hanno proposto l'idea di adattare il progetto con modifiche che potessero ripercorrere i temi del Giubileo, attualizzandolo così per questo 2025. Sto lavorando sul riadattamento e dovrò presentare un progetto esecutivo per poi far procedere agli atti necessari alla realizzazione nelle piazze".

Non tutti hanno visto il progetto, può raccontarlo in breve?

"Per chi non ha visto l'esposizione in mostra dei progetti, partiamo da un primo dato, ogni realizzazione presenta tratti caratteristici del territorio, in cui non mancheranno alberi, arbusti, e fiori, a cui si aggiunge la proposizione di alcuni specchi che vanno a riprodurre l'effetto dell'acqua e moltliplicano le prospettive architettoniche delle piazze, specie in quella del Gesù e San Carluccio.

Durante l'esposizione delle tavole molti visitatori hanno chiesto di non lasciar cadere la mia idea, perdendola, ma di attuarla, anche per il breve distacco, solo qualche punto, dal progetto vincitore. Ora che si realizza posso anticipare che, passeggiando per il centro, il visitatore avrà una vera immersione nel verde e nei colori dei fiori già sbocciati in quel periodo, che potrà vivere nelle loro tre dimensioni".

Hai già pensato cosa realizzare per armonizzarlo con l'argomento giubilare?

Ho già delle idee e sto vedendo come realizzarle, posso anticipare che in piazza San Lorenzo, davanti al Duomo, ho pensato ad un simbolo di pace, in questo momento molto attesa, speriamo tra qualche mese possa essere, magari, ritrovata".

 Un augurio, che speriamo diventi realtà, così da celebrare la pace e non solo sperarla.

Non resta che pensare alle date e, calendario alla mano, è evidente come il ponte del 1° maggio 2025, data che tradizionalmente si associa alla manifestazione San Pellegrino in Fiore, sia legato come sempre a quello del 25 aprile e, quest'anno, alle festività Pasquali, che saranno celebrate il 20 e 21 aprile. Un'occasione unica, specie per il turismo giubilare e religioso, che sarebbe proprio da cogliere ed estendere la manifestazione dal 19 aprile al 4 maggio, se gli allestimenti lo permetteranno, anche tenendo conto di eventuali celebrazioni diocesane.

Seguiremo il progetto e il suo sviluppo, sperando che Viterbo possa, di nuovo, finalmente proporsi come valida alternativa turistica.

Teresa Pierini