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Benedetta Bruzziches illumina con il suo Sample Sale, per la prima volta a Viterbo

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VITERBO - La regina delle borse made in Tuscia ha aperto le porte della sua "fabbrica dei sogni", illuminando con la sua luce e la sua creatività l'intero territorio: è inziato oggi e proseguirà anche domani il Sample Sale by Benedetta Bruzziches.

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Un appuntamento che si ripete come da tradizione ma si svolge, per la prima volta, nella sua sede viterbese, che è operativa dallo scorso marzo, quando ha creato il suo quartier generale nella zona industriale dell'Acquarossa-Ferento.

Due giorni per "vivere un'esperienza esclusiva", oggi dedicata alle amiche ed amici di Benedetta, chi ha già acquistato in passato, domani a tutta la Tuscia, con un'scrizione da fare online che ha catturato ben 2.000 persone.

Un modo per entrare nel suo mondo, ammirato da Madonna e tantissime altre star hollywoodiane che hanno calcato red carpet con le sue creazioni. Un viaggio ben organizzato che parte dall'accoglienza e prosegue nel cuore della sua attività: l'ufficio Stile, dove Benedetta accoglie, si racconta e presenta i collaboratori.

Qui si inizia a toccare con mano cosa voglia dire artigianato di qualità, con tutte le materie prime, rigorosamente made in Italy, disposte sul tavolo in vetro: stoffe, perline, lastre, borchie metalliche, sembrano brandelli inanimati ma basta sbirciare i disegni per capire cosa andranno a comporre.

Intorno alcuni processi di lavorazione, tra cui quello delle scarpe, un lavoro certosino che parte dal disegno per poi svilupparsi in 3d in una forma necessaria a verificare la vestibilità della calzatura, e poi tutti i passaggi verso la linea decorativa.

Curiosa la storia di "Bisbetica domata", una nuova creazione sviluppata sulle bellissime spiagge della Sardegna. Un fazzoletto in mano a Benedetta, che assume una forma particolare, lo scatto per fissarla nel tempo e poi tanto lavoro per trasformarla in una pochette da sera unica.

Un lavoro complesso che si è concluso con la stampa in 3d di due "anime", poi rivestite in raso, che vanno a comporre la borsa, un progetto impegnativo che è scaturito nel curioso nome finale.

E' il momento di lasciare lo scrigno creativo, dove lavora Benedetta con altre tre colleghe, e arrivare al Sample Sale, dove i sogni si realizzano e vengono messi a disposizione della clientela.

Un rettangolo di bellezza al cui interno, come un cuore, si svolge il lavoro e dove anche oggi erano impegnate quattro sarte.

Una ventina il personale in totale, e le quote "rosa" non hanno senso di esistere, visto che sono solo quattro i maschi in team, ciascuno con il suo ruolo diviso tra creazione, cucito, vendita e comunicazione.

Un marchio con valore e costi in linea con la sua unicità, che in questi due giorni si offre alla clientela a prezzo speciale, perché ogni tanto i sogni vanno realizzati.

Teresa Pierini