VITERBO - Siamo al "dopo Santa Rosa", che per la città vuol dire riprendere le attività ordinarie e soprattutto tempo di bilanci.
E quando i bilanci sono a carico dei cittadini l'operazione è doverosa.
La nuova Macchina di Santa Rosa ha conquistato la città, con la sua luce ambrata, e il Trasporto è andato bene. Dies Natalis sarà "aggiustata" per quanto riguarda alcuni movimenti eccessivi, seguendo i consigli del Sodalizio dei Facchini, che si prende l'onere di portarla in spalla. Stasera poi, tempo permettendo, si ripeterà il rito dei "racconti sotto la Macchina".
Tanto però non è andato, o per lo meno è stato fatto andare a carico dei cittadini. Sia dal punto di vista estetico, mostrando alcune brutte disattenzioni in città, che dal punto di vista finanziario.
Da giorni si parla della grande spesa, ben 18 mila euro per il buffet a Palazzo. Una spesa decisamente aumentata rispetto al passato, quando si cercavano sponsor senza oneri per il Comune, come fece Marini o si utilizzarono associazioni per calmierare il costo, come per Michelini. Stavolta no, nonostante quel buffet venisse visto dall'allora consigliera d'opposizione Frontini come un inutile spreco di soldi pubblici, appena si diventa sindaco la spesa viene elargita quasi se fosse acqua fresca. Se si pensa che poi a fruirne saranno stati per gran parte solo viterbesi inseriti nella lista ospiti il risultato diventa disastroso.
E ancora una volta il web non perdona, non ci vuole molto a trovare dichiarazioni roboanti che hanno man mano convinto i cittadini che era necessario cambiare, portando la paladina delle ingiustizie ad amministrare. Come nel 2014, dieci anni fa, quando una comunicazione ufficiale del movimento civico Viterbo 2020 tuonava: "Santa Rosa, la consigliera Frontini: 'Aprire il palazzo ai bimbi delle case famiglia' - Questa la proposta della rappresentante comunale d'opposizione di Viterbo 2020 - L’anno scorso decidemmo di non partecipare al banchetto in segno di protesta nei confronti di quello che riteniamo uno spreco inutile di denaro pubblico. Quest’anno vogliamo fare di più. Cogliamo quindi l’occasione offertaci dal pro memoria inviato a tutti i consiglieri dal sindaco giovedì scorso per proporre che il 3 settembre palazzo dei Priori e il palazzo dei gruppi consiliari vengano messi a disposizione dei bambini delle case famiglia e che siano loro gli invitati d’onore. Che almeno in quel giorno, il 3 settembre, la politica lasci spazio non ad amici, fratelli e fidanzate/i ma a chi ha più bisogno ed è meno fortunato. Niente, credo, potrebbe far più piacere alla piccola santa che il sorriso di tanti bambini in occasione della sua festa. Allo stesso modo, la spesa per il tradizionale buffet sia utilizzata per acquistare generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà, le tante che ormai si recano presso Caritas e parrocchie per prendere un pacco di pasta o un pasto caldo", parole che in questi tre edizioni della festa gestita in maggioranza potevano, anzi dovevano essere tramutate in realtà, cosa che non è avvenuta.
Ma la spesa non si limita al buffet, perché ci sono tante altre spese, a partire dalla musica di accompagnamento, più di 2 mila euro per intrattenere gli ospiti, magari ottima iniziativa se ci fossero stati ... gli ospiti; per i consiglieri comunali, qualche candidato fedele non eletto e i dipendenti, con familiari annessi, poteva bastare il "peppepe" con maestria della banda di Vejano, da anni colonna sonora al seguito del Trasporto.
E ancora la questione "spese per camere ospiti su invito della sindaca - in occasione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, si rende necessario prevedere il servizio di pernottamento per gli ospiti che assisteranno al Trasporto su invito della Sindaca, in particolare ospiti internazionale e rappresentanti delle istituzioni comunali della Rete delle Grandi Macchine a spalla GRAMAS". Ben 1.495,20 euro per n. 12 camere doppie presso il Balletti Park Hotel di San Martino al cimino, più € 2,30 di tassa di soggiorno a persona, ma almeno quella trentina d'euro è rientrata in cassa. Sicuramente da quelle camere vanno considerate escluse le campionesse olimpiche della spada, che erano ospitate da altri in una struttura del centro storico. Non sarebbe male sapere chi ne ha usufruito, perché oltre alla Rete, i cui rappresentanti erano giustamente presenti, non abbiamo notato ospiti internazionali.
Fin qui le spese, che non sono finite e se qualcuno si preoccupa di leggere le delibere potrà avere delle sorprese, invitiamo i consiglieri comunali a farlo.
Passiamo al decoro urbano e all'immagine che si è mostrata della città.
Ferma, ferma per tutti i giorni della festa alle 10.53, anche nella notte in cui la testa di tutti è puntata all'insù, a guardare Santa Rosa in cima alla Macchina. Era tanto complicato aggiustare l'orario oppure per i mirabolanti lavori del Pnrr non è nemmeno più lecito poter avere un riscontro consolante sull'ora, in quello che è il momumento simbolo, cioè la torre civica?

Un'altra mancanza è stata più volte sottolineata dal consigliere comunale Poggi, ma forse viene ascoltato più nelle "cene di famiglia" che negli appelli al decoro. E allora lo ribadiamo: da mesi, in piazza Fontana Grande, il punto della sosta dei Facchini è "orfano" della piastra bronzea che ricorda e celebra la data dell'inserimento nel patrimonio immateriale Unesco.

Qualcuno avrà avuto la malsana idea di tirarsi via un souvenir, o peggio lo avrò preso per fondere il materiale, e quel qualcuno è il responsabile del gesto. Dopo però subentra la responsabilità dell'amministrazione, che di fronte a tale mancanza dovrebbe preoccuparsi di sistemarlo.

Tra tutte le spese folli per Santa Rosa si poteva pure sentire una fonderia e ripristinare la targa, senza lasciare un'antiestetica visione del buco vuoto, fin troppo evidente se paragonato alle altre soste del percorso.

Chiudiamo in bellezza, se di bellezza si può parlare: l'elegante installazione artistica della "monnezza" durante la fiera di Santa Rosa. Cestini pieni, stracolmi, che sarebbe bastato far svuotare a mano da un qualsiasi operatore.

Ne avremo a disposizione no? Speriamo. Di certo anche il sindaco Frontini dovrebbe averlo notato, passando verso via Marconi per asisstere alla tormbola. Forse andava di fretta, magari erano già iniziate le estrazioni dei numeri e non poteva sprecare tempo prezioso per chiamare qualcuno per risolvere lo scempio.

Ombre che non fanno bene alla città, non potranno coprire la luce della Festa di Santa Rosa, che sopravviverà a questa come a centinaia di anni di amministrazioni diverse, ma resta un brutto spettacolo che almeno dovrebbe portare ad un esame di coscienza e pensare che non sempre sono gli altri a vedere con gli occhi sbagliati.
Teresa Pierini
