VITERBO - Terminate le feste nei quartieri, Santa Rosa entra nel clou delle due giornate simbolo, 2 e 3 settembre.
Tutto inizia la mattina del 2, con la consegna della mazza argentea, il simbolo del potere temporale, custodita nell'ufficio del sindaco e consegnata al figurante che rappresenta il popolo in epoca ottocentesca, necessario a sfilare questo pomeriggio nel corteo storico che unisce la tradizione cittadina al sentimento religioso. Dalle 18 infatti, dal Duomo uscirà il cuore di Santa Rosa portato a spalla dai Facchini, seguito dalle autorità civili e religiose. Davanti secoli di storia, dal 1200 che vide presente la giovane Rosina in città, e poi tutti i secoli successivi, a dimostrare la devozione ininterrotta verso la patrona.


La cerimonia si è svolta come sempre con alcuni rappresentanti del corteo, musici e sbandieratori, che hanno raggiunto piazza del Plebiscito partendo dal Santuario, per fare poi ritorno. Ad accoglierli il sindaco Chiara Frontini e il presidente del consiglio Marco Ciorba, testimoni della consegna della mazza.




Un lunedì mattina strano, insolito, con i negozi chiusi, pochissimi turisti in giro, come dimostra la foto di piazza delle Erbe praticamente vuota pochi secondi prima che passasse il mini corteo dei figuranti.

Questo pomeriggio sarà sicuramente diverso, ma in termini di promozione, nonostante la giustificazione delle scarse risorse restate dopo la costruzione della nuova Macchina, c'è decisamente molto da fare, specie se l'ambizione è puntare a diventare una vera città turistica.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
