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Patto d'amore: tutto pronto per l'edizione del Centenario e il Giubileo Mariano

La conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il centenario del Patto d'Amore

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VITERBO – Superata la festa della patrona, la città si prepara per omaggiare la sua protettrice, la Madonna della Quercia, che quest'anno celebra il 600° anniversario dall'inizio delle devozione verso la tegola miracolosa e il 550° del Patto d'Amore, processione di ringraziamento per aver salvato la città dalla peste. Nell'occasione Papa Francesco ha concesso il Giubileo Mariano straordinario, con l'apertura della Porta santa del Santuario, domenica 10 settembre alle 10.

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Una festa religiosa importantissima, che prevede una serie di iniziative organizzate tra Palazzo dei Priori, che dall'8 settembre allestirà una mostra, “Viterbo e la sua custode”, e l'intero abitato di La Quercia, con la processione della Tegola dipinta, sabato 9 settembre alle 21, e la celebrazione di un Patto d'amore unico, domenica dalle 16, con duemila partecipanti e l'esposizione delle reliquie di tutti i santi presenti in città.

Protagoniste le istituzioni, sia civili che religiose, e la Pro loco Viterbo che da tempo organizza visite e manifestazioni all'interno del santuario querciaiolo..

“Voglio ringraziare subito Suor Francesca oggi presente qui – ha sottolineato la presidente, Irene Temperini – per la gioia che trasmette, saremo da lei, al Santuario di Santa Rosa con due visite guidate, il 9 e l'11 settembre. Grazie a don Massimiliano per il grande lavoro che stiamo facendo a La Quercia, che festeggeremo come merita. Già Paolo III Farnese sottolineò il legame facendo costruire la via di collegamento con Viterbo, al tempo Via Madonna della Quercia, oggi viale Trieste. Ci sono moltissime cose da mostrare e celebrare, per la primavera stiamo organizzando un convegno sui dominicani, che furono rettori della basilica e che portano la devozione nel mondo. Io stessa viaggiando questa estate ho avuto modo di trovare altari e devozione per la Madonna della Quercia in Francia e in Svizzera”.

Un legame sempre più saldo, come precisato da don Massimiliano Balsi: “E' dal 1588 che la Madonna della Quercia è custode di Viterbo, sempre amatissima, da quando fu scelta pregando sotto l'albero che sorreggeva la tegola, ad oggi, condividendo la devozione con Santa Rosa. Sabato porteremo la tegola in processione per la città, alla presenza del vescovo Fumagalli, a cui si aggiungeranno mons. Chiarinelli e mons. Dante, domenica mattina apriremo la porta santa e nel pomeriggio accoglieremo le confraternite in sfilata, al momento sono ben 50, alcune provenienti da fuori provincia e regione, e le reliquie di tutti i Santi, accompagnate dai gruppi di sbandieratori viterbesi. Sarà presente il Cuore di Santa Rosa, portato dai Facchini, il braccio di San Bonaventura da Bagnoregio, e le reliquie dei santi Lucia Filippini, Elisabetta d'Ungheria, che si trova a San Francesco, Rosa Venerini, Crispino, San Sisto, il cui busto fu portato in processione secoli fa, i martiri Ilario e Valentino, San Giovanni e Lorenzo. La città rinnoverà il Patto d'Amore rappresentata dal sindaco Michelini”. Suor Francesca ha sottolineato l'importanza di un tripudio di Santi che arriverà in cielo grazie alla Madre che sarà li ad accoglierli.

“Si tratta di una commemorazione religiosa ma che il ricordo di un patto tra la comunità civile e la chiesa – ha aggiunto il primo cittadino -. Una celebrazione tutta da vivere”.

Al fianco delle istituzioni sarà di nuovo presente Confartigianato: “Abbiamo la fortuna di aver ereditato un passato di fede e devozione – ha precisato il direttore, Andrea De Simone – e in questa occasione siamo vicini a Pro Loco e Santuario. Come associazione ci piace ricordare come il lavoro artigiano attinga dalla storia per traslare al futuro, spesso con il supporto e l'impegno di tutta la famiglia”.

L'affresco raffigurante il Patto d'amore, nella Sala della Madonna a Palazzo dei Priori

 

L'ultimo intervento è quello relativo alla mostra, che sarà inaugurata venerdì 8 settembre alle 19.30 nella Sala della Madonna, che precede la sala Regia: “L'arte registra ogni fenomeno – ha precisato il curatore Fulvio Ricci – mettendo in mostra l'artigianato di ieri e di oggi, che per l'occasione è perfettamente eseguito dal team Carramusa che sta creando la struttura di allestimento. Saranno esposti tre quadri di proprietà comunale, ora al museo civico, realtà misconosciuta piena di tesori: l'Assunzione di Maria di Giovan Francesco Romanelli (1610-1662), Morte della Vergine di Aurelio Lomi (1556-1624) e Adorazione dei Magi di Cesare Nebbia (1536 – 1614). Saranno collocate davanti al corridoio che nei suoi affreschi ricorda la devozione alla Madonna della Quercia, illustrando il Patto d'amore del 1488, realizzati da Tarquinio Ligustri, che collaborò con Baldassarre Croce, scelto dai commissionatori per la Sala Regia”.

La mostra sarà l'ennesima occasione per ammirare i tesori viterbesi, ricordando sempre la devozione per la sua protettrice, omaggiata da uno Patto d'Amore che resterà nella memoria di tutti per sempre.

Teresa Pierini