VITERBO - I primi risultati sono parziali ma sicuramente evidenti: sarà Francesco Rocca il nuovo presidente delle Regione Lazio, l'esponente del centro destra ha già ricevuto la chiamata dal principale competitor, Alessio D'Amato, per il centro sinistra, che gli ha riconosciuto la vittoria e confermato che sarà pronto ad un'opposizione convinta ma costruttiva, nel bene del Lazio.
Giochi quasi fatti, nonostante i dati ufficiali siano limitati a percentuali minime.
Partiamo dal primo dato certo: affluenza bassissima, non paragonabile alla precedente, perché si trattò di elezioni collegate a quelle politiche, con tutto il traino previsto. In totale nel Lazio ha votato il 37,20% degli aventi diritto, dato più basso in assoluto a Roma, specie nelle periferie, con il 35,18, tra le più alte Frosinone, con il 44,86 e Viterbo, 44,09. Nella Tuscia la palma del Comune più affezionato alle urne va a Canepina, con il 71,38% quello più distratto Monterosi, con il 35,38% dei votanti, tallonato da Valentano a 36,40.
Al momento, su 532 sezioni (di 5.306) Rocca ha il 47,25% e D'amato il 38,39%, per quanto riguarda la provincia di Viterbo su 9 sezione (di 295), Rocca è al 68,29% e D'amato 23,51. Gli altri candidati sono distaccati e risulta decisamente ridimenzionato il Movimento cinque stelle.
Dopo un veloce sguardo ad alcuni seggi sono evidenti le prime certezze: Sabatini (Fratelli d'Italia) risulterà il più votato, mentre l'accoppiata più solida è quella Panunzi/Troncarelli, che risultano quasi sistematicamente insieme nell'indicazione delle preferenze del Partito Democratico. Più debole il collegamento tra Sabatini e la candidata Paterna, almeno nel capoluogo, dove però qualche ticket doppio si legge. Fortemente legato al territorio il voto di preferenza, ad esempio Elisa Cepparotti fa letteralmente il pieno a Bagnaia, conquistando quasi completamente i voti della Lega.
Per analisi e dati ufficiali c'è ancora tempo, per comprendere la composizione del Consiglio Regionale e della successiva giunta, se Rocca terrà conto dei territori di provincia scelgiendo come assessori e premiando con nomi provenienti magari dalla Tuscia, come abbiamo intuito dall'intervista che abbiamo realizzato a Giulio Marini, che non ha nascosto l'attesa di riconoscimento alla sua fedele presenza in Forza Italia. Ne riparleremo.
Teresa Pierini
