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Mengoni in conferenza: "Mi scuso per l'emozione, erano lacrime di gioia, il dolore della vita invece lo tengo per me"

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SANREMO - Si è appena conclusa la conferenza stampa finale del 73° festival di Sanremo, la parte dedicata al vincitore e ai protagonisti della fase finale.

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Tante le domande per Marco, come prevedibile.

Si parte dalla dedica alle donne, quella pronunciata da Mengoni con il trofeo in mano: "Le donne in questo Sanremo erano figure mitologiche, con brani bellissimi, ci sono rimasto molto male nel vedere che non c'era una donna in finale, credo che in questo Paese debba cambiare ancora molto, sarebbe stato bellissimo averne almeno una in finale. Bello, però, che alla fine abbia vinto anche il soul, che in Italia non era proprio scontato". Una precisazione giusta, strettamente legata però al sistema di voto della finale, che prima dello scontro a 5 era in mano esclusivamente al televoto. Ed è evidente, come accade in ogni programma del genere, che sono i giovani a votare maggiormente, e ancora più le ragazzine, che votano più i ragazzi che le donne. Anche questo però fa parte del mercato della musica, che si riflette poi negli acquisti sugli store e nei concerti.

Tra le donne a cui dedicare la serata anche a quella speciale della sua vita, mamma Nadia: "Certo che dedico questo festival alla donna che mi ha messo al mondo" commenta rispondendo ad una precisa domanda. Mamma, e papà, che hanno fatto nottata in prima fila al teatro Petrolini, vedendo con gli amici di Ronciglione la diretta della finale, urlando e gioendo. Queste le dichiarazioni a caldo: "Marco, come tutti ha lavorato tantissimo, è rimasto quello di prima e questo ci rende orgogliosi" ha precisato la madre, seguita dal padre: "Andiamo a prenderci il palco dicevamo e ce lo siamo preso".

Seconda domanda sul successo, previsto, scontato, confermato, che fa da contraltare ai momenti difficili che Marco non ha mai nascosto, anche ieri, con il pianto non trattenuto durante la conferenza stampa: "Mi scuso per ieri, non ho trattenuto l'emozione, ma erano lacrime di gioia. I momenti difficili li vivono tutti, devo ringraziare la vita che mi ha fatto superare esperienze forti che però ti fanno crescere, e parlo di vita privata che non racconterò, perché sono molto delicate e vorrei che rimanessero li. Sono contestissimo, sembra tutto una figata pazzesca".

Eurosong music, la competizione dove entra di diritto per rappresentare l'Italia: "Voglio assolutamente divertirmi anche li, ci vediamo a Liverpool, non ci sono mai stato e mi porto tutti". E sempre sugli inviti, gli ricordano quello fatto da Zelensky: "E mica solo a me, mica devo andare avanti sempre solo io! - risponde con la sua consueta ironia, aggiungendo -: andiamo tutti, più siamo e maggiore potenza avrà il messaggio".

Sanremo si è appena concluso e già gli Oblivion hanno proposto la parodia di Due vite, e di tante altre canzoni, chiedono se Marco ha avuto modo di vederla: "Non ho visto il mio telefono da ieri sera e non so che fine abbia fatto, lo farò prima possibile", sempre se lo trova. Noi lo abbiamo fatto invece, e fa davvero ridere, diventando un viaggio all'Ikea di una coppia che vive tutto il disagio nel montare il letto appena acquistato, e alla fine in mano... rimane una vite. A chi non è mai successo?

Si chiude con le aspettative di Mengoni: "Nessuna, mi voglio godere questa giornata, da domani iniziamo a pensare a tutto, oggi mi godo questo momento, insieme a loro, a tutti i 28 artisti. Siamo tutti vincitori di questo Festival fantastico, tutti meritano una foglia di quella palma, le ho contate ieri sera, e non per niente sono 27".

Oggi la Rai ripeterà il rito delle ospitate nei programmi di casa, a partire da zia Mara, tutti avranno modo di avere una foglia di palma, speriamo virtuale però, il trofeo Marco lo devi portare a casa, alzarlo davanti tutta Ronciglione e la Tuscia, che ora, finalmente forse, lo ama davvero al 100%.

Teresa Pierini