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Loggia Palazzo dei Papi: firmato il protocollo per il restauro e si pensa già alla cattedrale

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 VITERBO - Firmata la convenzione tra la Regione Lazio e la diocesi di Viterbo per il recupero della Loggia di Palazzo dei Papi, primo passo per un prossimo futuro impegno che vada a salvaguardare, nel 2021, anche il pavimento della Cattedrale.

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Sono tanti i beni culturali in carico alla diocesi viterbese, 300 chiese in provincia, circa 40 a Viterbo: "Siamo forse la curia con il maggior numero di cantieri aperti, per questo ringrazio la Regione per l'attenzione fin da subito mostrata in merito ai problemi statici e il restauro della Loggia.

Questo è il simbolo della città - ha precisato il vescovo Fumagalli - grazie per la tutela della sicurezza e il futuro piano di restauro che porterà in luce i dettagli, che abbiamo scoperto durante questa fase di analisi. La loggia era colorata e mi piacerebbe rivederla come un tempo. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito, mi auguro che questa collaborazione prosegua per la bellezza del territorio.

A rappresentare la Regione il vice presidente Daniele Leodori: "Oggi firmiamo il protocollo per la Loggia e in fututo penseremo anche al monastero di Santa Rosa. Questa è la cartolina della città, è giusto salvaguardare il ricordo e il passato. Accompagneremo la curia nel recupero e nel restauro di questo monumento. Non va dimenticata l'importanza turistica, perché Viterbo merita sempre maggiore attenzione. Facciamo nostri il motto siamo tutto d'un sentimento".

A ricordare l'importanza del territorio il consigliere Panunzi: "Siamo noi a ringraziare la curia per l'impegno profuso finora. Sua Eccellenza ha a cuore il pavimento della basilica, ne abbiamo parlato e faremo presente la necessità nel 2021, portando il finanziamento dai 300 mila di ora ai 500 mila euro".

Un'attenzione che ha galvanizzato il vescovo, pronto a descrivere i lavori più importanti in corso: "Ora facciamo partire i restauri anche in cattedrale con i fondi Mibact, il cappellino dietro la chiesa è inagibile e in caso di infiltrazioni metteremmo a rischio il capolavoro del Romanelli. Per questo è necessario sistemare il tetto. Appena avremo iniziato i lavori - ha concludo Fumagalli - le persone vedranno cosa stiamo facendo e potremo riprendere l'idea lanciata dal Touring, per trovare altri fondi. Abbiamo comprato il convento di Vitorchiano, che diventerà un centro pastorale. Sono tante le bellezze in nostro possesso, approfitto per ricordare che è necessario intervenire anche nella chiesetta dei caduti al Sacrario, perché ci piove e gli affreschi sono a rischio, per questo faccio un appello alle associazioni d'arma che lo gestiscono. Dobbiamo impegnarci tutti, dai fiori su balconi alle bellezze culturali, serve un atto d'amore che porta alla creatività intelligente, è necessario trasmettere il bello per non impoverire le nuove generazioni: i sogni sostenuti da profondo amore si realizzano".

La firma del protocollo ha sancito l'accordo.

Nel pomeriggio è giunta una nota di felicitazione da parte di Giovanni Maria Arena, sindaco di Viterbo: "La sottoscrizione del protocollo d'intesa tra la Diocesi di Viterbo e la Regione Lazio, finalizzato alla tutela del Palazzo dei papi, rappresenta una concreta testimonianza di una proficua sinergia tra realtà istituzionali diverse. Una sinergia che ha messo in primo piano la valorizzazione, la riqualificazione e la salvaguardia del Palazzo dei Papi, un edificio simbolo per la nostra città, dal punto di vista storico, religioso e artistico. Con la firma dell'importante documento da parte del vescovo Lino Fumagalli e del vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, grazie anche all'impegno del consigliere regionale Enrico Panunzi, si è conseguito un importante risultato, a favore di un monumento che racchiude, custodisce e tramanda la nostra storia a Viterbo e nel mondo, anche grazie ai tantissimi turisti che solitamente lo visitano e lo apprezzano".

Teresa Pierini