VITERBO - Sarà il settembre più difficile per la città dei papi, visto l'impossibilità di prevedere e organizzare un Trasporto dlella Macchina di Santa Rosa nelle attuali condizioni di emergenza Covid 19. E se Gloria diventasse una vetrina della manifestazione? Se fosse montata a San Sisto anche senza il tradizionale Trasporto del 3 settembre?
Un'idea che proviamo a lanciare all'assessore De Carolis, dal momento che i costi sarebbero comunque affrontati dal Comune di Viterbo, ma anche all'ideatore Raffaele Ascenzi e al costruttore Fiorillo e, ovviamente al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, che sarebbero parte integrante, motore presente, anche se fermo.

Un movimento d'entusiasmo e turistico che, garantendo da metà agosto a metà settembre la presenza alla "mossa", potrebbe lasciare inalterata l'atmosfera del Campanile che cammina in città, con ingressi controllati e studiati, annunciando il prossimo trasporto, del 2021, di Gloria o, in caso incredibile, di una nuova Macchina come previsto dal capitolato ormai scaduto.
Gloria potrebbe dominare la città da Porta Romana ed essere la leva positiva di un movimento che coinvolgerebbe conunque turisti e devoti verso il Monastero di Santa Rosa, dove la piccola santa viterbese riposa, pronta ad accogliere le preghiere dei fedeli.
Un anno di riflessione, più intimo, prettamente religioso, e una vetrina di piazza che non sarebbe poi troppo lontana dall'idea di teca che lo stesso Raffaele Ascenzi pensò nel 2019, che avrebbe dovuto mettere in mostra la Macchina per tutto l'anno.
Proviamo a lanciare l'idea, a chi piacerebbe avere Gloria pronta a benedire la città per non restarne orfani in questo complicato 2020?
Teresa Pierini
