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Formello biancoceleste: in migliaia alla festa della S.S. Lazio per la Supercoppa Italiana

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FORMELLO - E' tornata a casa la Supercoppa Italiana ed è stata subito enorme festa biancoceleste, con un entusiasmo contagioso che ha portato migliaia di tifosi al centro sportivo della S.s. Lazio.

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Che fossero otto o dodicimila, a seconda delle stime, il senso cambia poco: l'abbraccio dei tifosi è stato talmente bello che non serve il pallottoliere. Bello come quella notte in terra d'Oriente, così lontana per molti, così vicina nel cuore, vissuta fino all'ultimo secondo contro quella Juventus sempre vincinitrice dello scudetto ma, ultimamente, imbambolata dalla Lazio.

Una vittoria di squadra, d'unione, scaturita da uno spogliatoio gestito alla perfezione da Mister Inzaghi, sempre seguito da un campione della Tuscia, che si sta dimostrando tattico e fondamentale: il vice allenatore Massimiliano Farris. Una truppa viterbese che accoglie anche Angelo Peruzzi, club manager della squadra, onnipresente e, come sempre, attento ad ogni dettaglio.

Ieri pomeriggio la cittadina alle porte di Roma è letteralmente impazzita: traffico bloccato sulla Cassia, provenienza Capitale e parcheggi praticamente scomparsi nell'intero raggio della zona industriale a ridosso del centro biancoceleste. Un fiume di persone, tantissime famiglie, bambini di ogni età, anche in carrozzino, per un grande amore, dimostrato con una sciarpa avvolta al collo a mo' di trofeo.

Ed eccolo il trofeo che giunge in campo mentre gli spalti e tutto il bordo campo esplode. C'è anche Olimpia, altro simbolo che contraddistingue la S.s. Lazio e ne mostra la maestosità e la grandezza. Qualche attimo di festa, foto di rito e si torna seri, la squadra si schiera e partono gli allenamenti, un'oretta tra esercizi e una partitella, accompagnati dal tifo della tribuna, conquistato per tempo dai tifosi della Nord.

Una festa che è proseguita in strada, con le battute tra tifosi stretti in un traffico che diventa addirittura pedonale, guai a pensare di muovere di un centimetro la macchina, e i giocatori che, stretti anche loro nella morza dell'unica via d'uscita, proseguono con selfie e autografi a bordo dei propri bolidi.

Almeno 90 minuti in coda prima di vedere il cartello della S.S. Cassia: un pegno "in tempo" di quei 90 minuti del 22 dicembre 2019 che hanno permesso di mettere in bacheca un nuovo trofeo, una nuova doppietta se sommato alla Coppa Italia.

A breve saranno 120 gli anni che festeggerà la Lazio, e da li si ricomincerà sognando e puntando a nuovi traguardi e nuovi successi. Il popolo biancoceleste c'è e merita tanto ancora.

Teresa Pierini