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Ruggieri saluta annunciando continuità di intenti con il rettore Ubertini

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VITERBO - Da questa mattina Alessandro Ruggieri lascia le vesti di Rettore e torna docente, per lasciare spazio al nuovo, il professor Stefano Ubertini. Nel primo giorno feriale si è così svolta la cerimonia pubblica di avvicendamento, che valga come bilancio finale per il primo e previsionale per il secondo.

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L'auditorium di Santa Maria in gradi è pieno all'inverosimile, tanto che Ruggieri si lascia sfuggire una battuta: "Se sapevo che venivate così tanti avrei salutato prima". In prima fila le autorità, il senatore Fusco, l'onorevole Rotelli (che ricorda come giovane studente di Economia, uno dei primi incontrati appena aperta), il prefetto Bruno, il vescovo Fumagalli, il sindaco Arena, l'assessore Sberna, accompagnati dal presidente del consiglio comunale Evangelista. E ancora i comandanti delle scuole militari, il capo della Mobile Zampaglione,. il presidente di Unindustria Lazio Tortoriello e tantissimi rappresentanti del mondo produttivo, insieme ovviamente, ad un'infinità di docenti, personale amministrativo e studenti.

L'ex rettore annuncia un intervento breve, di qualche decina di minuti, ma l'emozione e la gran voglia di comunicare lo fanno sforare oltre l'ora. Ringrazia tutti, dichiarando soddisfazione per la partecipazione, che diventa messaggio chiaro al successore, che ben ha compreso la sua responsabilità.

"Per questo saluto ho rivisto l'attività di questi 6 anni, perché chi conclude un percorso deve fare in modo che non ci sia pausa, come io feci dopo Mancini, altrettanto farà Stefano. Questo vuol dire attenzione alla cosa pubblica. La mia eredità è in 70 schede date al direttore generale e al rettore".

Schede che prova a riassumere a voce, partendo dai numeri, iscritti +13% mentre le matricole sono aumentate del 2%, di cui ben il 22% appartiene alla categoria "no Tax, mentre gli studenti meritevoli ricevono indietro il 30% delle tasse pagate. Aumento iscritti regolari attivi, ben il 19% in più, dato su cui il ministero definisce il piano fondi da distribuire alle università che hanno il minimo grado di abbandono. E ancora 10 corsi nuovi, su 35 complessivi, primi posti per grado di soddisfazione nel rapporto studenti-docenti, decimi su 72 nell'ultimo anno, con il 93.8% di soddisfatti, prima tra le università statali. Grandi risultati nella ricerca che portano fondi e indotto per centinaia di migliaia di euro, più un bando da oltre un milione sull'economia circolare.

"Grazie a tutto il personale per questo grande lavoro. L'università crea valore - ha proseguito - ma non deve fare lucro, restando a disposizione di tutti voi, degli studenti e del territorio. Sul personale abbiamo fatto il doppio e il triplo rispetto ad altre università, sempre con fondi interni. A breve Stefano definirà l'accordo con la Provincia per l'ex caserma dei vigili del fuoco, altro importante edificio che sarà acquisito, e stiamo lavorando con il Comune per la questione degli alloggi. Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto, l'unico consiglio che lascio per il futuro è dare maggiore velocità, siamo un'istituzione ma si può migliorare in quello".

Ruggieri ha poi ringraziato, citandoli, istituzioni, docenti, realtà produttive, tutti coloro che in questi sei anni hanno collaborato per la crescita dell'Università della Tuscia. "Mi piace aver contribuito a costruire un'università a misura d'uomo - ha concluso rivolgendosi agli studenti, vero cuore dell'ateneo -. Tutti hanno diritto di crescere, i talenti son pochi, ne avrò incrociati 10 nella mia carriera, ma studiando seriamente, tutti possono fare bene. Stefano farà un ottimo lavoro... prendendo il meglio di quanto fatto fino ad ora, sicuramente migliorandolo".

La responsablità l'ha citata Ruggieri all'inizio e il neo rettore Ubertini se la sente tutta sulle spalle: "Assumo questo ruolo con la consapevolezza di avere davanti tanti obiettivi, ma parto ringraziando Ruggieri, prima come rettore e come professore, poi come amico, caro Alessandro, un ringraziamento personale per ciò che mi ha insegnato in questi anni, al suo fianco ho imparato i segreti di questo mestiere".

Ringrazia per l'ampio consenso elettorare che l'ha visto conquistare il mandato ed è pronto a proseguire nella sfida di tenere alto il valore dell’università pubblica italiana. Gli obiettivi dichiarati sono il successo dell'Ateneo, proseguendo nel coordinamento tra Unituscia ed enti del territorio, chiedendo immediata collaborazione.

Conclude anche lui dedicandosi agli studenti. “A voi dico che cercherò di aumentare il vostro coinvolgimento nell’offerta formativa e nella didattica. La vita universitaria è un luogo di studio ma anche di socializzazione, per questo mi impegnerò per progetti di supporto agli studenti atleti e valorizzazione dei diversamente abili, essendo una struttura più piccola di quella romana possiamo diventare davvero un punto di riferimento".

Teresa Pierini