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Sulla Via Francigena della Tuscia alla scoperta della Variante Cimina

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VITERBO - Torna CamminainTuscia e per la quarta edizione si caratterizza fortemente sul territorio, aggiungendo la variante cimina che crea, di fatto, un nuovo percorso viterbese che tende a valorizzare la Via Francigena.

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La manifestazione è stata presentata in Camera di Commercio, ente organizzatore, che ha accolto le amministrazioni e i responsabili delle associazioni coinvolte.

"Grazie a tutti i presenti, grande segno di interessamento - ha esordito il presidente Merlani -. Da 4 anni lavoriamo per evidenziare il percorso della via Francigena, quest'anno con la novità della variante, andando verso i Cimini optiamo per percorsi alternativi, che diano immagine a nuovi Comuni. Quest'anno è evidente una più forte collaborazione con le amministrazioni, che ringrazio. Per il futuro stiamo portando avanti un progetto sportivo dedicato al turismo del benessere". Dal presidente al segretario generale Monzillo: "Questa è una manifestazione rara nel settore, specie per il coinvolgimento degli Enti. Ringrazio il Cai per la collaborazione, con loro rifaremo la segnaletica e saranno guida tecnica del percorso, insieme all'associazione variante Francigena mentre i cavalli Fitetrec faranno da scenografia. Gli iscritti avranno il kit di benvenuto contenente gadget e prodotti tipici a Marchio Tuscia Viterbese, supporti informativi, polizza assicurativa di responsabilità civile e infortuni, Credenziale ufficiale del pellegrino e, tra tutti i partecipanti all'intero percorso, verranno estratti 10 orologi da polso della Francigena".

La camminata lega sempre di più il territorio all'associazione Europea delle Vie Francigene, rappresentata da Elisabetta Ferrari: "La nostra associazione è stata creata dal Consiglio Europeo per fare da collegamento tra i Paesi dove passa la Francigena. Oggi siamo 155 soci e, fatemelo dire, il tratto italiano è il più bello e rappresentativo, anche se è molto aumentato il passaggio anche nelle zone. Nel 2018 abbiamo registrato 45 mila pellegrini accreditati regolarmente, tra le chicche in tanti amano il basolato tra Montefiascone e Viterbo, che molti fanno scalzi come fece San Francesco. Stiamo lavorando per il riconoscimento Unesco, adesso che si è aggiunta anche la Svizzera e Francia, che non era rappresentata e ora ha ben 18 soci. Insieme stiamo disegnando la Francigena del Sud, che coinvolge Lazio, Campania e Puglia e che da Roma arrivava a Gerusalemme, presto avremo la certificazione, dopo un lungo lavoro di ricerca sul percorso e raccolta di testimonianze. Ora tutti si sono resi conto che la Via Francigena è un ottimo marketing territoriale e turistico".

 

Le tappe di questa quarta edizione di CamminainTuscia sono:
· Mercoledì 2 ottobre: Viterbo-Vetralla (17 km)
· Giovedì 3 ottobre: Vetralla-Capranica-Sutri (23,5 km)
· Venerdì 4 ottobre: Sutri-Monterosi-Nepi (21 km)
· Sabato 5 ottobre: Nepi-Ronciglione-Caprarola (23,5 km)
· Domenica 6 ottobre: Caprarola-Viterbo (20 km)

Si parte quindi da piazza del Plebiscito, dove sarà presente il sindaco Arena: "Torno indietro a 20 anni fa, quando iniziammo a parlare di Francigena, con scetticismo, ricordo le polemiche sul marciapiede che porta alle terme, lo rivendico come successo e dico che dovevamo fare di più. C'è molto da fare ma il percorso è tracciato". Da Viterbo a Vetralla, con Enrico Pasquinelli, assessore: "Ospiteremo i pellegrini in una sosta vicino la chiesa di Foro Cassio, dove è stato restaurato il fontanile e poi nel paese ci sarà la visita del museo diffuso, che mette in mostra i mestieri di una volta".

Il giorno dopo partenza verso Capranica, rappresentata dall'assessore Stefania Andreoli: "Accoglieremo i partecipanti in un ristorante con un gruppo di narratori, poi proseguiremo verso la chiesa di San Francesco e il Palazzo Comunale, con visita guidata. Pasto in cantina e ripartenza", alla volta di Sutri, che viene raccontata dal vice sindaco Casini: ""Questo è un bel lavoro di promozione, che mette insieme il territorio e i Comuni. Noi accompegneremo i pellegrini nella valle verso l'anfiteatro, con visita, seguita da necropoli, mitreo e palazzo Doebbing".

La terza tappa porterà verso Monterosi e poi a Nepi, con l'assessore Giulia Perugini che aggiunge: "Faremo accoglienza in piazza del Comune e poi visita al Forte Borgia, con degustazione prodotti tipici".

Il quarto giorno si va verso Ronciglione, per cui parla l'assessore Massimo Chiodi: "Non possiamo non agire come territorio, uniti. Il nostro tratto è all 'altezza del laghetto XXX miglia, visiteremo chiesa e poi in paese è previsto un pasto con la zuppa del pellegrino e una visita guidata al centro", per partire poi verso Caprarola, con le parole del sindaco Stelliferi: "Andando oltre ai campanili si può fare tanto. Puntiamo molto a questa iniziativa e pensando al futuro doneremo a tutti i pellegrini una borraccia in alluminio; poi ci concentreremo sul Francigena Life festival, che coinvolge 4 Comuni, con un finanziamento regionale di 70 mila euro".

Ritorno alla base con l'ultima tappa, da Caprarola a Viterbo, come precisa l'assessore De Carolis: "A Viterbo si parte e a Viterbo si torna. Abbiamo sposato subito questa iniziativa, ai pellegrini offriamo una visita al Museo civico e poi buffet a Palazzo Papale, luogo in cui si concluderà la manifestazione". Con il Comune sarà presente la Pro Loco Viterbo: "La Francigena è la via delle culture - ha aggiunto Irene Temperini -. Offriremo la colazione alla partenza e poi l'accoglienza al ritorno, momento in cui accompagneremo i camminatori, soffermandoci a studiare insieme l'epitaffio in via dei Pellegrini".

All'accoglienza istituzionale si sommerà il supporto del Cai, rappresentato da Stefania De Blasi: "Saremo vicino ai partecipanti, vivendo con loro il percorso e prendendo tutte le emozioni del territorio. Apprezziamo molto l'accoglienza dei Comuni".

Franco Amodio presidente Fitetrec-Ante Federazione Italiana Turismo Equestre, ha confermato la presenza dei loro cavalli maremmani, annunciando la preparazione di un evento che parta dalla Liguria e arrivi fino a Roma.

Entra per la prima volta l'associazione Variante Cimina, come precisa Emanuela Biscotto. "La nostra associazione ha bisogno di questo e di questo ha bisogno la Francigena, fare rete perché non abbiamo nulla da invidiare ad altri territori. Siamo lieti di mostrare il nostro impegno, atto a valorizzare un nostro territorio bellissimo, come i Cimini, con bellezze naturalistiche che cambiano in continuazione. A supporto dei pellegrini faremo il trasporto bagagli, raccogliendo gli zaini e portandoli nelle soste. Questo bellissimo turismo lento è funzionale alla salute".

Per chi segue il percorso la passeggiata è continua, per chi opta per una o più tappe singole è previsto un servizio navetta per tornare al punto di partenza.

Tanti gli iscritti per l'intero percorso ed è già confermato un gruppo di russi, che poi proseguirà verso Roma.

Le quote di adesione sono: 5 euro per un giorno e 3 euro per ogni giorno successivo al primo (gratuito per i ragazzi di età inferiore a 14 anni).

La partecipazione può essere per una o più tappe e l’iscrizione può essere fatta fino a 15 minuti prima della partenza. E’ previsto un servizio navetta gratuito per accompagnare i partecipanti dall’arrivo di ogni tappa al luogo di partenza.

Per ulteriori informazioni, iscrizioni, pacchetti turistici e ospitalità: www.tusciawelcome.it – Ufficio Marketing tel. 0761.234403 / 0761.234487 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.