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La nuova caserma dei Vigili del fuoco, moderna e tecnologicamente avanzata

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VITERBO - La nuova caserma dei Vigili del Fuoco è pronta a rispondere a tutte le esigenze, come la sala operativa, moderna e all'avanguardia, che risponde al numero 0761.2443.

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Contatto nuovo ma stile e prontezza storiche, per i vigili del fuoco, che dopo aver salutato il centro con la parata di trasferimento dei mezzi (vedi le foto cliccando qui), hanno accolto la stampa per mostrare la nuova tecnologia. E' il comandante Giuseppe Paduano, sempre supportato dal prefetto Bruno, ad accogliere nella sala operativa: "La prima cosa che si nota - spiega - è la tecnologia di questa sala, realizzata da Angelo Di Fiordo e da tutti gli uomini di questo comando, che hanno messo tanto impegno. È un punto di inizio, stiamo spostando tutto qui, mancano solo gli uffici amministrativi, e stiamo spingendo per terminare questa struttura. Grazie al Prefetto per tutta l'attenzione che ha dedicato a noi, permettendo di fatto la sua realizzazione".

La caserma, per considerarsi terminata, necessita di un secondo blocco di edificio per i mezzi, quasi concluso, la mensa e la zona degli uffici. E' comunque completamente operativa dal punto di vista degli interventi, che sono poi la base dell'attività dei Vigili del Fuoco, e tutti gli uomini sono già in servizio nella struttura sulla Cassia Nord.

La sala operativa è stata illustrata dal funzionario Angelo Di Fiordo: "Questo sarà il fulcro di tutte le operazioni di soccorso e le chiamate delle persone. Una sala molto più grande, con due operatori standard e dietro altre due postazioni per eventuali emergenze, con personale specializzato nella topologia al soccorso attraverso un software che usa il cellulare del disperso, o utilizzabile per rischi atmosferici e individuazione dei luoghi dove si sviluppa il fuoco. Questo progetto, il Tas, è nato qui a Viterbo e abbiamo i migliori specializzati. La Centrale telefonica - ha proseguito Di Fiordo - ha un desk moderno, con touch screen, rete intranet e programma 115, di fatto ha tutti i numeri necessari in modo immediato. E' collegata anche alla radio di servizio e il personale ha un'app che collega la caserma, porte e ingressi. In caso di mancanza di corrente abbiamo un'autonomia interna di due ore, e poi quella del gruppo elettrogeno. Per gli arredi abbiamo scelto mobilio di qualità e sedie adatte alle lunghe ore sedute a cui sono sottoposti i nostri operatori"

"E' un vanto per noi - aggiunge il comandante - quello che abbiamo scelto, dove era previsto abbiamo utilizzato il mercato elettronico, per altro abbiamo usato realtà locali, come per l'insegna che troviamo bellissima, ed è fatta qui, la più bella d'Italia o le bandiere che vengono da Napoli, da una vera eccellenza del settore".

Terminata la sala operativa è il momento di scoprire altri luoghi, molti in fase di allestimento, come la sala crisi, illustrata dal funzionario Giovanni Aloisi: "Sono due locali, nel primo sorgerà la stanza dirigenziale per le riunioni e nell'altro sarà presente il personale operativo". La sala operativa sarà testata subito, alle prossime festività di Santa Rosa: "Avevamo necessità di trovare un locale antisismico e questo era perfetto", aggiunge il Prefetto Bruno.

L'autorimessa è completa, ne seguirà una seconda, a breve sarà assegnato il lotto dei lavori di finitura. I dormitori sono terminati, una stanza è per le donne, altre per gli uomini e i capoturno, nove camere da quattro letti, quattro stanze da bagno complete di quattro servizi ciascuna.

"Il bello deve ancora venire - precisa Paduano -: prendiamo possesso di tutto per avere un sito unico per questioni logistiche. Ringrazio tutto il personale per aver dato vita a questa struttura, hanno lavorato 25 ore su 24, grazie a Francesco Marchi, la voce di tutti noi. Per avere questa caserma ci sono voluti diciotto anni di attesa, io l'ho vista per la prima volta nel 2015 appena arrivato, ed era un peccato che fosse ferma. E' giusto dare a tutti un luogo dignitoso dove lavorare. A luglio si espleta la gara e sapremo chi finirà il 20% della rimessa, il castello di manovra per le prove e le esercitazioni, e la mensa, poi mancherà solo la parte amministrativa. Voglio citare Jim Morrison: un vincitore è solo un sognatore che non ha mollato.

Dopo Viterbo arriverà Tarquinia, in cui saranno presenti 26 uomini più altri 10 da settembre, al momento non sarà operatività completamente h24 ma di certo sarà utile per la protezione degli incendi boschivi. Poi sarà la volta di Montefiascone, dove arriverà un presidio DP con volontari, che farà capo al comando di Viterbo. Una capillarità fondamentale secondo il comandante: "Giusto essere sul territorio, in questo modo possiamo dare sicurezza ai cittadini".

Teresa Pierini