TARQUINIA - La Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale annuncia sui social una nuova archeoscoperta: "A Gravisca si scava da molti anni, eppure questo luogo riesce ancora a sorprendere".
L’intervento in corso nasceva da una necessità concreta: mettere in sicurezza due sepolture che affioravano dal terreno, all’interno di un’area dove transitavano ogni giorno automobili.
"Poi, pochi centimetri sotto il piano di campagna - aggiungono - è emerso qualcosa di più ampio: un nuovo tratto della Gravisca romana.
È ancora presto per raccontare tutto. Lo scavo è in corso, le strutture si stanno leggendo giorno dopo giorno, e proprio per questo serve tempo, attenzione e un po’ di pazienza.
Quello che si vede già, però, è importante: l’area conserva bene, e ci restituisce un pezzo di città che per anni è rimasto silenziosamente sotto un parcheggio" aggiungono.

La Soprintendenza sta seguendo le attività di scavo e salvaguardia con il supporto operativo di Eos Arc srl
"L’obiettivo è semplice: proteggere quello che sta emergendo - concludono - conoscerlo meglio e restituire l’area alla fruizione pubblica in sicurezza".
