VETRALLA - La comunità cattolica del paese in fibrillazione per l'annunciato trasferimento del parroco, don Luigi Mignani, e in una nota, che pubblichiamo a seguire, un gruppo di parrocchiani provano a raccontare quanto sia legato alla cittadina e quanto loro siano legati a lui e al suo lungo operato pastorale.
"Numeri da record per la parrocchia di Vetralla SS Andrea e Francesco che il prossimo 31 agosto saranno cancellati con un colpo di spugna! Ebbene si purtroppo saranno cancellati: il vescovo Fumagalli ha deciso di rimuovere don Luigi da Vetralla dal prossimo 1° settembre nonostante le quasi 800 firme raccolte dai fedeli per farlo rimanere.
Quello che parla per Don Luigi sono i numeri della sua opera in oltre sei lustri: un parroco che ha donato tutto se stesso alle opere di carità.
Solo negli ultimi 10 anni ha donato oltre tre milioni di euro ai poveri ed alle finalità sociali, ha ospitato il 118, ha comprato l’ex mulino confinante con l’oratorio di San Francesco, ha ospitato migliaia di pellegrini da tutto il mondo e tutto questo lo ha fatto gratis. Oggi, fra le più importanti stazioni della via Francigena in Italia viene citata San Francesco: a Ferragosto già oltre 2.000 pellegrini ospitati con vitto e alloggio gratuito. Lo scorso anno 1300 e quello precedente 1.200.
Su Facebook si è costituito un comitato spontaneo “Noi siamo con Don Luigi” con quasi 1.000 iscritti in poche settimane, dove sono state rilasciate migliaia di testimonianze a favore di un parroco che ha dato molto alle famiglie, ai fedeli e alle povere anime smarrite. Tanta l’inquietudine e la tristezza per un trattamento che per molti Don Luigi non merita.
La Curia – scrive nella nota il comitato Noi stiamo con Don Luigi –, dopo la petizione, si è affrettata a dire che Don Luigi è un ultra settantacinquenne e dunque va messo a riposo. Non ha spigato però come mai Don Lamberto di 79 anni e quasi mai presente in parrocchia nell'ultimo anno e mezzo per malattie varie, rimarrà a Vetralla, come sono rimasti nei loro paesi tantissimi parroci dopo l’età di pensionamento. Don Luigi è ancora giovane e questo lo dimostra il fatto che porta avanti il suo oratorio permanente e gratuito con oltre 50 fra ragazzi e ragazzini durante tutto l’anno. Don Luigi fa catechismo 365 giorni all’anno insegnando la carità. Carità con la quale ha fatto opere immense, aiutato poveri, dati pasti caldi ristrutturato immobili, costituito la scuola cattolica e tanto altro ancora. Un padre spirituale – dicono ancora quelli del comitato – che risponde sempre al telefono ed è una spalla sulla quale appoggiarsi per parlare dei problemi e delle pene che affliggono le anime di tanti. Vogliamo citare paesi come Gradoli, Villa S.Giovanni, Castiglione in Teverina, Cura di Vetralla dove i preti sono rimasti e rimangono ancora nelle loro parrocchie. Questi sono solo alcuni degli esempi di preti lasciati nel loro territorio ma ce ne sono molti altri. Don Luigi è un prete scomodo che in molti hanno provato a calunniare ma tutto, nel tempo si è dimostrato falso quello che rimane sono gli oltre 3 milioni di euro donati fra: ospitalitá gratuita ai pellegrini, mensa per i poveri e i ragazzi dell'oratorio, sostegno economico alle famiglie in difficoltá, ospitalitá al presidio medico del 118, tonnellate di vestiario, scarpe e giocattoli che entrano ogni giorno e vengo redistribuiti, senza dimenticare la fondazione di una delle tre scuole cattoliche presenti nella provincia. Caro vescovo vogliamo che don Luigi rimanga a Vetralla!”
