TUSCANIA - Sabato 3 marzo torna l’appuntamento con l’alta formazione culinaria: il Campus Etoile Academy scommette nuovamente su Etoile Experience, il format che ha permesso a tanti giovani talenti provenienti da tutta Italia di avvicinarsi al mondo professionale dei fornelli.
Obiettivo di questo singolare Open Day è offrire alle nuove leve la possibilità di mettersi alla prova grazie a un workshop gratuito di cucina o pasticceria: tutti i partecipanti, infatti, avranno l'opportunità di prepare un piatto all'interno dei laboratori super accessoriati della scuola. A condurre la lezione-prova saranno i rinomati chef dell'Etoile, affiancati dai loro allievi chef e pasticceri che saranno a disposizione per rispondere alle domande e dare consigli.
Durante l'iniziativa, che avrà inizio alle ore 9.30 e terminerà alla 14.00, sarà inoltre possibile visitare i laboratori di ultima generazione, la struttura (un ex convento francescano del 1300 dotato di alloggi per gli allievi), incontrare il rettore Rossano Boscolo e ricevere un quadro dettagliato sulle concrete opportunità lavorative una volta ottenuta la Qualifica Professionale.
"Oltre il 90% dei nostri allievi trova lavoro in pochi mesi – dichiara il Maestro Rossano Boscolo –. A oggi l'Etoile ha formato più di 30 mila chef e pasticceri, creando e coltivando gran parte dei talenti italiani che oggi lavorano nei diversi campi dell'alta cucina e dalla ristorazione. Con la giornata di Etoile Experience abbiamo vuluto mettere al centro le reali attitudini dei ragazzi, invitandoli a mettersi alla prova: solo con le mani in pasta, infatti, scopriranno il corso di alta formazione per cui sono più portati".
La partecipazione a Etoile Experience è gratuita e a numero chiuso. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito form sul sito www.scuoladicucinaetoile.com o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Non solo, la settimana seguente scade "L'Etoile che Meriti": c'è tempo fino al 6 marzo per partecipare al concorso culinario indetto dalla scuola di cucina di Rossano Boscolo e diretto agli aspiranti pasticceri di età compresa tra i 18 e 35 anni.
Rispetto all'edizione del 2017, il montepremi messo in palio è più che raddoppiato: saranno, infatti, 10 le borse di studio che verranno assegnate ai vincitori durante la finale del 15 marzo. In particolare 2 borse di studio copriranno l'intero costo del corso di alta formazione per diventare Pasticcere, un'opportunità privilegiata per chi sogna di scalare il mondo professionale dell'arte bianca.
Requisito indispensabile per prendere parte a "L'Etoile che Meriti" è inviare la propria ricetta telematicamente corredata da una foto e dal proprio curriculum (sul sito www.scuoladicucinaetoile.com è possibile leggere il regolamento completo).
Gli aspiranti pasticceri si sfideranno a colpi di dolci al piatto, al cucchiao e al forno, le tre categorie in gara. Una giuria interna selezionerà in un primo momento una rosa di 16 finalisti che si giocheranno il tutto per tutto cucinando il proprio dolce presso i laboratori del Campus Etoile Academy.
"Dopo il successo della prima edizione, abbiamo scelto di scommettere nuovamente su Etoile che Meriti aumentando il numero delle borse di studio. Un'istituzione come l'Etoile ha il dovere di dare delle chance anche a quei giovani che, pur avendo talento, non hanno la possibilità economica per pagarsi un corso di alta formazione. Con questo concorso vogliamo spalancare le porte del futuro a chi davvero lo merita. Faccio a tutti gli in bocca al lupo e che vinca il migliore", è il commento del rettore Rossano Boscolo.
Emilio Taverna, Camilla Pantalei e Antonella Iannaimo sono i tre giovanissimi vincitori delle borse di studio messe in palio dall'edizione 2017. A un anno di distanza e dopo aver conquistato la Qualifica Professionale, la loro vita è stata letteralmente rivoluzionata, oggi lavorano e hanno tutte le carte in regola per giocarsi la loro partita a livelli sempre più alti.
"Come in un film mi sono ritrovato a vivere una favola – dichiara Emilio Taverna -. Ho iniziato la mia avventura da chef in un posto fantastico, non potevo desiderare di meglio. Se non fosse stato per la borsa di studio non avrei mai indossato la prestigiosa divisa della scuola di cucina più antica d’Italia”.
