Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

VITERBO - Carla Isabella Elena Cace, storico dell’arte, giornalista ed esule di terza generazione, è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, la prima donna a rivestire questo ruolo. Lo ha decretato l’Assemblea dei soci, tenutasi il 29 novembre, in modalità on line, alla quale hanno partecipato anche il viterbese Maurizio Federici e il tarquiniese Silvano Olmi.

VITERBO - Un momento delicato per gli anziani. Da mesi sono i più colpiti dalla pandemia Covid-19, artefice in tutto il mondo della morte di una e più generazione di vecchietti, che se ne vanno spesso senza neanche il conforto dell'abbraccio di una persona cara. La situazione si fa ancora più seria per case di riposo e Rsa, che anche nel nostro territorio pagano il tributo più alto al coronavirus.

VITERBO - La leggenda narra che la tradizione del pesce di Sant’Andrea sì sia originata presso l’omonima chiesa, risalente al XII secolo, a Pianoscarano, cuore di Viterbo, uno dei quartieri più antichi della città. Stando ai racconti tramandati di generazione in generazione, la cui origine si perde nella notte dei tempi, in occasione della ricorrenza di Sant’Andrea il parroco di questa chiesa era solito mettere nell’acquasantiera un pesce di cioccolato per ogni sacrestano e uno per il vescovo. Da qui l’usanza si sarebbe estesa prima al quartiere e poi all’intera città.

Altri articoli...