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VITERBO - Santa Rosa è devozione, tradizione, fede nella santa patrona. E’ l’emozione unica del Trasporto della Macchina. Ma nei giorni che accompagnano Viterbo verso il 3 settembre, anche i sapori diventano protagonisti grazie alle produzioni artigianali che da generazioni arricchiscono le tavole dei viterbesi e conquistano i tanti visitatori presenti nel capoluogo nei giorni della festa.

VITERBO - “Santa Rosa è la festa religiosa, è la magia del Trasporto della Macchina, ma anche l’occasione per festeggiare a tavola. E – perché no? – qualcosa di buono che i turisti possono portare a casa. Come i prodotti dei nostri maestri pasticceri”. È lo spunto del segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi, per vivere questi giorni a 360 gradi, non solo sulle vie del percorso.

VITERBO - A nove giorni dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Viterbo non ha un manifesto. Le plance comunali sono vuote: nessuna affissione dedicata al 3 settembre, nessuna al corteo storico del 2 settembre, nessun materiale che accompagni la città verso il momento più identitario del suo calendario. Negli anni passati le affissioni venivano allestite ai primi di agosto. Quest'anno, semplicemente, non ci sono.

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