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Ministero dell'interno in trattativa per l'acquisto della storica sede della Banca d'Italia

Viterbo
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VITERBO - Ministero dell'Interno in trattativa con l'agenzia immobiliare che sta seguendo la vendita della sede della Banca d'Italia, come annunciato oggi da tutti di esponenti di Fratelli d'Italia la destinazione sarà quella di ospitare la Questura. 

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"Esprimiamo soddisfazione per la prospettiva di trasferimento della Questura di Viterbo nell'ex sede della Banca d'Italia, in via Marconi, auspicando che il progetto possa trovare presto concreta realizzazione. Si tratta di un'opportunità importante per la città, che permetterebbe di restituire una funzione pubblica a un immobile di prestigio, da tempo inutilizzato, valorizzando uno spazio strategico nel cuore del centro storico. La presenza della Questura rappresenterebbe inoltre un significativo presidio istituzionale, contribuendo a rafforzare la sicurezza, oltre a riportare quotidianamente cittadini, personale e utenti nel centro cittadino. Una prospettiva che avrebbe ricadute positive anche per le attività commerciali e il tessuto economico della zona. Crediamo sia fondamentale restituire vita e funzioni a edifici di tale valore, trasformandoli in risorse per l'intera comunità. Ringraziamo il Governo Meloni e chi lo rappresenta sul nostro territorio per l'attenzione riservata a Viterbo e la sensibilità dimostrata verso le esigenze della nostra comunità". Così in una nota il Gruppo consiliare Fratelli d'Italia - Comune di Viterbo.

Apprezzamento anche da Laura Allegrini, ex consigliere comunale ed ora presidente Fondazione Vulci: "Innanzitutto riempirebbe il vuoto fisico lasciato nel tempo dal trasferimento di uffici strategici che occupavano grandi immobili nel centro: sappiamo quanto questo abbia incentivato il progressivo abbandono del centro stesso con le conseguenze economiche, e non solo economiche, che tutti conosciamo.
Tale scelta costituisce  soprattutto la costituzione in centro del presidio fisso alla sicurezza, contro il degrado, che tutti auspichiamo. 
Felicissima non solo per aver sostenuto questa battaglia da anni ma anche perche’  questa ipotesi, spero presto realtà , dimostra grande sensibilità’ del Governo e dei rappresentanti nelle Istituzioni e materializza  in maniera concreta la vicinanza al territorio e ai suoi problemi.
Una scelta che dimostra  senza esitazione la volontà di andare oltre le 'semplificazioni' e le apparenti comodità per affermare, anche logisticamente, la presenza dello Stato e di tutte le Istituzioni. Ora è da sperare, come io credo, che tutto ciò si concretizzi presto per poter solamente ringraziare chi ha avuto il coraggio di percorrere questa strada".

E ancra Luigi Maria Buzz, coordinatore Circolo FdI Viterbo: "La presenza della Questura nel cuore di Viterbo contribuirebbe anche a riportare quotidianamente nel centro storico personale, cittadini e utenti degli uffici pubblici, con possibili benefici per le attività commerciali, i servizi e la vitalità dell'intera zona. Un ulteriore elemento riguarda, poi, la sicurezza urbana: la presenza stabile di un'importante istituzione dello Stato costituirebbe un presidio istituzionale significativo, contribuendo alla percezione di sicurezza e al controllo del territorio, nel rispetto delle specifiche esigenze operative delle forze dell'ordine. Il Circolo di Fratelli d'Italia esprime pertanto il proprio auspicio affinché questa prospettiva trovi presto una concreta attuazione e ringrazia il Governo Meloni e chi lo rappresenta sul nostro territorio per la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra città".

Valutazinoe positiva anche da Confartigianato: "Questa scelta potrebbe davvero rappresentare anche un primo, significativo passo verso la rivitalizzazione del centro storico, invertendo una tendenza che negli anni ha progressivamente svuotato il cuore di Viterbo di uffici, servizi, attività e persone - precisa Andrea De Simone -. Spostare la Questura in centro significa cominciare a riportarci funzioni, lavoro e vita: esattamente il cambio di prospettiva che la nostra associazione chiede da tempo.
Per riportare le imprese nel centro bisogna prima riportarci le persone, e per riportare le persone bisogna ricominciare dai servizi e dalle funzioni pubbliche - conclude  il segretario -. È un circolo virtuoso che dobbiamo avere il coraggio di rimettere in moto. E lo spostamento della Questura nella ex Banca d'Italia rappresenta un primo passo in questa direzione".