VITERBO - Possiamo togliere il condizionale: Visit Italy è l'azienda organizzatrice del premio Luminous Destinations, assegnato anche al Comune di Viterbo, che lo scorso dicembre ha incaricato la società in questione in merito ad un progetto di promozione cittadina, a fronte di 18 mila euro.
Ne avevamo parlato ieri (Luminous Destination: quando troppa luce potrebbe svelare magagne), dopo i dubbi sorti al gruppo di Fratelli d'Italia, che porterà la questione in consiglio comunale.
Oggi arriva la conferma, attraverso la richiesta di integrazione giunta in redazione a firma del dottor Ruben Santopietro, fondatore e Ceo di Visit Italy: "In riferimento all'articolo pubblicato ieri (12.02.26) sul tema Luminous Destination 2026 su La Tua Etruria, vi invio una breve precisazione per completezza informativa, così da evitare equivoci.
Luminous Destinations è una selezione editoriale ideata da Visit Italy e basata su criteri pubblici di coerenza, impatto e sostenibilità del modello di accoglienza. Il riconoscimento non dipende da partnership, accordi o collaborazioni in corso e non prevede alcuna quota o corrispettivo per essere assegnato.
Eventuali attività di comunicazione svolte da Visit Italy per un Comune, quando presenti, sono servizi distinti e non influiscono in alcun modo sulla selezione Luminous Destinations. Nella lista convivono infatti destinazioni con cui collaboriamo e destinazioni con cui non collaboriamo".
Una conferma a quanto pubblicato sul sito aziendale, dove viene presentata la "prima edizione dell'evento Luminous Destinations che si terrà alla Bit di Milano, la più importante fiera del turismo in Italia, il 10 febbraio 2026".
Non abbiamo motivo di dubitare su quanto scritto, per questo siamo a chiedere la pubblicazione dei criteri e soprattutto la classifica da cui scaturisce l'assegnazione del premio, che è andato ad almeno 6 amministrazioni su 10 compresi nel portfoglio clienti dell'azienda organizzatrice. Sicuramente non ci sono state influenze, non abbiamo motivo di pensarlo, ci piacerebbe però leggere qualche evidenza in merito, per mera chiarezza e trasparenza.
Ed infine, vista l'attenzione posta al nostro lavoro, cosa che ci rende orgogliosi, è possibile sapere che tipo di promozione è stata realizzata a fronte dell'impegno sottoscritto a settembre e finanziato dai contribuenti viterbesi? Abbiamo già affrontato e analizzato il video sul Trasporto della Macchina di Santa Rosa (Diciotto mila euro per promuovere la città: finalmente arriva il video. Basterà?), evidenziando qualche perplessità. Ci piacerebbe sapere cosa è stato fatto (o si farà) per Viterbo Medievale, Viterbo Termale e Mercatini Natalizi (peraltro già archiviati da almeno un mese) per valutare i risultati ottenuti e la validità del progetto.
Teresa Pierini
