VITERBO - Una Pasqua diversa dal solito per il Gruppo Alpini Viterbo, una solida unione di valori e amore per la Patria che in queste festività non può stare vicino, ma trova il modo per esserlo.
"Seppur distanti ma sempre vicini: il gruppo alpini Viterbo sceglie la tecnologia per scambiare gli auguri di Pasqua" così spiega il capogruppo Barillà presentando il video di saluti preparato in piena emergenza covid. E prosegue: "La tradizione vuole che in prossimità delle festività pasquali gli alpini trovassero un modo per salutarsi, uniti nel pensiero del beato don Carlo Gnocchi, di cui a marzo si celebra la festa, che a Viterbo, per merito del nostro gruppo, è particolamente sentita".
Ogni anno, infatti il gruppo Alpini Viterbo si riunisce nella chiesa dei Santi Valentino e Ilario (nella foto la celebrazione 2019), dove è custodita la reliquia del beato, per pregare l'eccezionale uomo, sacerdote, alpino, nel cui nome da decenni la fondazione opera nel bene. Questo 2020 blindato ha fermato anche le valorose penne nere, ma non fino in fondo.
Nonostante la lontananza forzata, il capogruppo Franco Barillà ha coinvolto i "fratelli alpini", ciascuno ha mandato un video augurale dalla propria quarantena, con messaggi di solidarietà o semplicemente un saluto. Ogni frame è stato poi montato da Gianluca Barillà e ne è nato un video che si può ammirare cliccando qui.
In chiusura il graditissimo saluto di don Emanuele Germani, parroco di Villanova, che tenendo in mano la reliquia del beato Carlo Gnocchi ricorda l'impegno degli alpini nelle zone più calde dell'emergenza covid, dove con il loro lavoro è stato possibile allegerire le sofferenze e aiutare il prossimo, chiudendo poi con la benedizione, in cui il sacerdote chiede l'ntercessione del beato.
Buona Pasqua al Gruppo Alpini Viterbo, sezione di Roma, dalla redazione de latuaetruria.it
Teresa Pierini
