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Palazzo dei priori ha il suo nuovo inquilino: valutazioni profane, e anche sacre, sul voto amministratrivo

Viterbo
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VITERBO - Si è conclusa la campagna elettorale più brutta degli ultimi anni, tra veleni, insulti e frecciatine. Ora i viterbesi proveranno a dimenticarla verificando l'operato di Giovanni Maria Arena, diventato sindaco di Viterbo. Un dato di fatto che comunque non frena polemiche e strascichi che dureranno ancora a lungo. La coalizione di centro destra, che partiva da un forte vantaggio, ha raggiunto il risultato con uno scarto risicato, ma ha vinto.

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Il risultato finale dice 51.09% contro 48.91%, con un computo di voti di 12377 per Arena, meno del primo turno, e 11847 per la Frontini, che di fatto ha più che raddoppiato la sua dotazione di lista del 10 giugno. Tanti i viterbesi che non si sono recati alle urne, tutti gli altri si sono spaccati a metà.

Doppia la possibile valutazione del voto: chi vuole vedere positivo pensa che il recupero di Chiara Frontini vada letto come cambiamento, ma valutando i numeri del primo turno è evidente che l'elettore che è andato a votare senza avere il proprio candidato al ballottaggio ha comunque espresso un voto politico, che può essere anche letto come voto contrario al centrodestra.

Alla libera scelta dei cittadini, in questi giorni, troppo spesso è stata contrapposta un'immagine negativa, identificando come errore e senza possibile discussione ogni forma di espressione diversa dalla propria, errore che viene attribuito a chi non avrebbe capito, magari assumendosi anche la responsabilità di non aver spiegato. Troppo "io" è stato visto e sentito in questi 45 giorni, strategica impennata degli ultimi anni; valutando alcune frasi dette in questi giorni, anche oggi, si è sentito spesso parlare di gruppo mistico, di credo, di amore puro, termini che poco hanno a che fare con la sacrosanta espressione del voto, molto più terrena e civica. Un atteggiamento quasi religioso che ha spesso sconfinato nella descrizione in terza persona, quella "della giovane donna di 30 anni", parlando di se stessa, e addirittura nella clonazione da 1 a 4 Chiara per fare la degna opposizione in consiglio. Troppo, dal nostro modesto punto di vista, per la politica, che deve rimanere decisamente più legata al territorio, evitando voli pindarici attirafolle e rispettando l'altro, senza vederlo esclusivamente come la propria riflessione, nemmeno fosse la Trinità.

Valutazioni fatte anche da Erbetti, Ms5, che ha sottolienato: "Credo che i vinti, nonostante si professassero il nuovo e predicavano gioia, felicità, ottimismo, amore e ostentassero competenza, alla fine non sono riusciti ad essere credibili, anche perché mentre in pubblico professavano ciò, nel sottobosco alcuni accendevano la miccia del chiacchiericcio che poco c’entra con la politica, arrivando addirittura ad insultare oltre 12.000 elettori, come se gli unici viterbesi intelligenti fossero quelli che mettono la croce su un simbolo anziché su un altro...e questo le persone non lo dimenticano".

Tante le valutazioni che dovrà fare anche il centro destra, specie per il forte astensionismo che ha rischiato di inficiare il risultato stesso. Arena è al lavoro per le deleghe, come annuncia la sua prima nota da sindaco: “Piena sintonia, piena collaborazione e totale comunione di intenti nel volere comunicare alla città di Viterbo la composizione della giunta comunale già entro la fine di questa settimana“. Lo dichiara Giovanni Maria Arena, neo eletto sindaco di Viterbo, dopo il primo incontro tenutosi in mattinata con i rappresentanti dei partiti che lo hanno sostenuto in campagna elettorale: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione. “Un incontro molto proficuo – aggiunge – in cui la piena autonomia di scelta degli assessori da parte del sindaco è stata più volte sottolineata dalle forze politiche di maggioranza, in un clima di totale serenità e compattezza. Abbiamo deciso di incontrarci già questa mattina per poter cominciare quanto prima il nostro percorso amministrativo. Viterbo ha bisogno di risposte, serve un esecutivo forte, competente e animato dalla comune volontà di metterci subito a disposizione della città – conclude - per affrontare le prime emergenze. Entro pochi giorni vareremo la giunta e ci metteremo al lavoro”.

Fatta la giunta, sarà il momento di rasserenare l'ambiente e lavorare per il bene della città. E' quanto si chiede al sindaco e ai rappresentanti in consiglio comunale, soprattutto maggioranza ma anche oppposizione.

Questa la composizione del consiglio comunale: in maggioranza Elpidio Micci, Antonella Sberna, Giulio Marini, Matteo Achilli, Isabella Lotti, Fabrizio Purchiaroni (Forza Italia); Claudio Ubertini, Gianluca Grancini, Laura Allegrini, Paolo Bianchini, Vittorio Galati ed Elisa Cepparotti (Fratelli d’Italia); Stefano Evangelista, Ombretta Perlorca, Stefano Caporossi, Claudia Nunzi, Ludovica Salvini e Antonio Scardozzi (Lega); Gianmaria Santucci e Paolo Barbieri (Fondazione). All’opposizione, Chiara Frontini, Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi (Viterbo Venti Venti); Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Martina Minchella (Partito Democratico); Massimo Erbetti (Movimento 5 stelle): Filippo Rossi (Viva Viterbo); Francesco Serra, Lina Delle Monache e Patrizia Frittelli (Impegno Comune).

Rossi ha già annunciato le sue immediate dimissioni, entrerà al suo posto Giacomo Barelli; in attesa di conoscere le eventuali dimissioni di consiglieri promossi a ruolo di assessore, sono tra i primi degli eletti: Paolo Muroni e Paola Bugiotti (FI), Andrea Micci e Luigi Maria Buzzi (FdI), Valter Merli e Carlo Marcoaldi (Lega), Sergio Insogna (Fondazione).

Teresa Pierini